
Il week end del
Gran Premio di Ungheria è stato caratterizzato dai dubbi di regolarità delle
ali anteriori flessibili di
Ferrari e
Red Bull che permettono alle bandelle laterali di scendere
ben al di sotto del limite regolamentare di 88 mm dal suolo. Le Red Bull hanno volato a Budapest ma è la prestazione delle Ferrari a suggerire
la portata del vantaggio che queste appendici darebbero. Le Red Bull, infatti, sono le migliori monoposto dall'inizio del campionato mentre la Ferrari è
improvvisamente giunta, nelle ultime due gare, a livelli di competitività nettamente superiori al suo standard delle prime 10 gare. Delle ali flessibili parleremo diffusamente nei prossimi giorni, approfittando della pausa estiva del campionato.
Lo svolgimento del Gran Premio di Ungheria è stato condizionato, nel bene e nel male, dalla situazione di
safety car occorsa nella prima parte di gara.
Vettel optava per entrare immediatamente ai box, come la maggior parte dei concorrenti, mentre
Webber, che era rimasto imbottigliato dietro ad Alonso, decideva di restare in pista con le gomme morbide. Incredibilmente l'australiano sarebbe poi riuscito a compiere più di 40 giri con tali coperture, riuscendo a raggiungere un vantaggio tale da permettergli di effettuare agevolmente il proprio pit stop e di vincere la gara in tutta tranquillità. E sarebbe stata doppietta Red Bull se il giovane e ingenuo Vettel non avesse
infranto la regola che prevede il mantenimento di meno di 10 lunghezze dalla vettura precedente in regime di safety car, incappando in un "drive-thru".

Anche in questa occasione
i commentatori Rai non hanno mancato di mostrare la loro
incompetenza e
partigianeria, ipotizzando un gioco di squadra tra i due volto a favorire la fuga di Webber. La realtà, nota a tutti, è che i due alfieri Red Bull sono in lotta per il titolo e Vettel non avrebbe
mai compiuto una manovra che potesse favorire Webber, tanto più dopo aver appena perso la leadership di una gara che stava
dominando sin dalle prime libere.
Nelle concitate operazioni ai box, dove si sono precipitati quasi tutti i concorrenti, avveniva di tutto: i meccanici
Mercedes non fissavano una ruota al povero
Rosberg che la perdeva nella ripartenza mentre gli uomini della
Renault facevano ripartire
Kubica proprio mentre sopraggiungeva
Sutil, causando una collisione. La ruota di Rosberg, dopo una terrificante corsa, finiva poi col colpire un
meccanico Williams, ferito ad un braccio.

La gara procedeva senza emozioni tra le prime quattro posizioni occupate da Webber, Alonso, Vettel e Massa fino al traguardo. A dare spettacolo ci pensava
Barrichello, attaccando
Schumacher per l'ultima posizione della zona punti. Il quarantunenne tedesco non ci pensava due volte a
schiacciare contro il muro dei box il suo avversario e solo per pochi centimetri si è evitato un disastro. E'
patetico che i commentatori Rai abbiano, questa volta, stigmatizzato l'operato di Schumacher quando è proprio
grazie a manovre come queste che il tedesco ha costruito il
dominio della Ferrari degli anni recenti. Il solo Alesi ha ricordato che tali comportamenti sono usuali per Michael. Ma la cosa che fa sorridere amaramente è che
ora che il pluricampione del mondo non è più in Ferrari, viene regolarmente penalizzato per le sue marachelle: nel prossimo
Gran Premio del Belgio sarà infatti
arretrato di ben 10 posizioni in griglia per la manovra compiuta sull'Hungaroring. Ricordiamo che per l'incredibile
speronamento di Villeneuve, Schumacher, allora pilota Ferrari, rimediò una semplice
punizione simbolica. A voi trovare una relazione...
F.1 Hungarian Grand Prix 2010 (Hungaroring)1. Webber Red Bull-Renault 1h41:05.571
2. Alonso Ferrari + 17.821
3. Vettel Red Bull-Renault + 19.252
4. Massa Ferrari + 27.474
5. Petrov Renault + 1:13.100
6. Hulkenberg Williams-Cosworth + 1:16.700
7. De la Rosa Sauber-Ferrari + 1 lap
8. Button McLaren-Mercedes + 1 lap
9. Kobayashi Sauber-Ferrari + 1 lap
10. Barrichello Williams-Cosworth + 1 lap
11. Schumacher Mercedes + 1 lap
12. Buemi Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
13. Liuzzi Force India-Mercedes + 1 lap
14. Kovalainen Lotus-Cosworth + 3 laps
15. Trulli Lotus-Cosworth + 3 laps
16. Glock Virgin-Cosworth + 3 laps
17. Senna HRT-Cosworth + 3 laps
18. Di Grassi Virgin-Cosworth + 4 laps
19. Yamamoto HRT-Cosworth + 4 laps
Classifica Campionato Mondiale Piloti 1. Webber 161
2. Hamilton 157
3. Vettel 151
4. Button 147
5. Alonso 141
6. Massa 97
7. Rosberg 94
8. Kubica 89
9. Schumacher 38
10. Sutil 35
11. Barrichello 30
12. Petrov 17
13. Kobayashi 17
14. Liuzzi 12
15. Hulkenberg 10
16. Buemi 7
17. De la Rosa 6
18. Alguersuari 3
Classifica Campionato Mondiale Costruttori 1. Red Bull-Renault 312
2. McLaren-Mercedes 304
3. Ferrari 238
4. Mercedes 132
5. Renault 106
6. Force India-Mercedes 47
7. Williams-Cosworth 40
8. Sauber-Ferrari 23
9. Toro Rosso-Ferrari 10