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domenica 10 ottobre 2010

GP Giappone: La Red Bull torna a dominare

Sul circuito di Suzuka in Giappone le Red Bull sono tornate ad occupare le posizioni che più sembrano competere loro in questo campionato, ovvero le prima due. Tanto in prova che in gara, le monoposto austriache hanno mostrato una superiorità tecnica evidente, sebbene non frustrante quanto quella vista in Ungheria. Vettel stavolta non ha sbagliato nulla e Webber si è dovuto accontentare del secondo posto finale alle spalle del compagno di squadra.
Il solo, bravissimo, Kubica su Renault è riuscito ad impensierire i due alfieri Red Bull, portandosi addirittura in seconda posizione dopo la partenza, ma si è poi dovuto arrendere per la perdita di una ruota, privando il Gran Premio di un sicuro protagonista.
Fernando Alonso, su Ferrari, ha svolto diligentemente il suo compito, chiudendo la gara in terza posizione e restando pertanto in lotta per il titolo, sebbene raggiunto in classifica da Vettel e distaccato di ulteriori 3 punti (14 in totale) da Webber.
Non accenna a finire la sfortuna di Hamilton, rimasto senza terza marcia quando stava girando più veloce delle stesse Red Bull, nel tentativo di tornare in lotta almeno per il podio, e ha dovuto accontentarsi del quinto posto dietro al compagno di squadra Button. Come avevamo predetto, le McLaren sembrano stare progressivamente abbandonando la lotta per il titolo con Hamilton e Button ormai a circa 30 punti dalla vetta della classifica.
Dietro a un tenace Michael Schumacher, giunto sesto su Mercedes, si è classificato un eccezionale Kobayashi su Sauber, che si conferma il miglior rookie dell'anno.

F.1 Japan Grand Prix 2010 (Suzuka)
1. Vettel, Red Bull-Renault 1h30:27.323
2. Webber, Red Bull-Renault + 0.905
3. Alonso, Ferrari + 2.721
4. Button, McLaren-Mercedes + 13.522
5. Hamilton, McLaren-Mercedes + 39.595
6. Schumacher, Mercedes + 59.933
7. Kobayashi, Sauber-Ferrari + 1:04:038
8. Heidfeld, Sauber-Ferrari + 1:09.648
9. Barrichello, Williams-Cosworth + 1:10.846
10. Buemi, Toro Rosso-Ferrari + 1:12.806
11. Alguersuari, Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
12. Kovalainen, Lotus-Cosworth + 1 lap
13. Trulli, Lotus-Cosworth + 2 laps
14. Glock, Virgin-Cosworth + 2 laps
15. Senna, HRT-Cosworth + 2 laps
16. Yamamoto, HRT-Cosworth + 3 laps
17. Rosberg, Mercedes + 5 laps

Classifica Campionato Mondiale Piloti
1. Webber 220
2. Alonso 206
3. Vettel 206
4. Hamilton 192
5. Button 189
6. Massa 128
7. Rosberg 122
8. Kubica 114
9. Schumacher 54
10. Sutil 47
11. Barrichello 41
12. Kobayashi 27
13. Petrov 19
14. Hulkenberg 17
15. Liuzzi 13
16. Buemi 8
17. De la Rosa 6
18. Heidfeld 4
19. Alguersuari 3

Classifica Campionato Mondiale Costruttori
1. Red Bull-Renault 426
2. McLaren-Mercedes 381
3. Ferrari 334
4. Mercedes 176
5. Renault 133
6. Force India-Mercedes 60
7. Williams-Cosworth 58
8. Sauber-Ferrari 37
9. Toro Rosso-Ferrari 11

domenica 26 settembre 2010

GP Singapore: Vince Alonso su un prudente Vettel. Webber elimina Hamilton.

Sotto i riflettori del Gran Premio notturno di Singapore la Ferrari ha confermato la ritrovata competitività andando a conquistare la vittoria dalla pole position con Fernando Alonso. Lo spagnolo, per una volta, è stato autore di una partenza azzeccata e, a dirla tutta, poteva anche risparmiarsi i due cambi di traiettoria (ma non erano vietati?) con cui ha arginato il compagno di prima fila Vettel.
I due manterranno le prime posizioni fino alla bandiera a scacchi, gestendo diligentemente i pit stop ed i regimi di safety car occorsi durante la gara. La Red Bull avrebbe potuto osare di più, dapprima tenendo in pista Vettel più a lungo nel tentativo di accumulare margine per il pit stop, e poi esortando Vettel a tentare almeno un assalto alla leadership, viste le prestazioni mostrate dalla monoposto del pilota tedesco.
Le due McLaren di Hamilton e Button sono parse decisamente meno a posto delle rivali con le gomme morbide ed hanno accumulato nel primo stint un ritardo che le ha definitivamente tagliate fuori dalla lotta per il primato. Mark Webber ha giocato la carta del pit stop anticipato in occasione del primo regime di safety car e la strategia lo ha portato proprio davanti alle McLaren. Ma alla ripartenza dal secondo regime di safety car uno scatenato Hamilton approfittava di un concitato doppiaggio per portarsi prepotentemente davanti all'australiano che decideva di non voler subire l'onta del sorpasso e speronava così la McLaren costringendola al ritiro. Dopo il tamponamento di Melbourne questa è la seconda volta che Hamilton viene eliminato da Webber.
Per Lewis si tratta di un ritiro pesante, dopo l'ingenuo errore commesso a Monza. Per Mark si tratta dell'ennesimo episodio che denuncia la sua immaturità agonistica (a dispetto di quella anagrafica) e ci riporta alle considerazioni fatte dopo il Gran Premio di Valencia, in cui avevamo pronosticato Webber come non "tagliato" per il titolo iridato. E invece in testa al Mondiale c'è proprio lui, il che ci porta ad altre considerazioni: c'è chi dice che la vittoria arriderà a chi sbaglia di meno, ma sembra proprio che quest'anno si faccia a gara a chi sbaglia di più. Ovviamente ci fa piacere assistere ad un campionato incerto, ma fa specie vedere tanti errori dai piloti dei top team, soprattutto quando un fenomeno come Kubica è costretto a dare spettacolo nelle retrovie con una monoposto meno performante.

F.1 Singapore Grand Prix 2010 (Singapore)
1. Alonso, Ferrari 1h57:53.579
2. Vettel, Red Bull-Renault + 0.293
3. Webber, Red Bull-Renault + 29.141
4. Button, McLaren-Mercedes + 30.384
5. Rosberg, Mercedes + 49.394
6. Barrichello, Williams-Cosworth + 56.101
7. Kubica, Renault + 1:26.559
8. Sutil, Force India-Mercedes + 1:52.416
9. Hulkenberg, Williams-Cosworth + 1:52.791
10. Massa, Ferrari + 1:53.297
11. Petrov, Renault + 1 lap
12. Alguersuari, Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
13. Schumacher, Mercedes + 1 lap
14. Buemi, Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
15. Di Grassi, Virgin-Cosworth + 2 laps
16. Kovalainen, Lotus-Cosworth + 3 laps

Classifica Campionato Mondiale Piloti
1. Webber, 202
2. Alonso, 191
3. Hamilton, 182
4. Vettel, 181
5. Button, 177
6. Massa, 125
7. Rosberg, 122
8. Kubica, 114
9. Sutil, 49
10. Schumacher, 46
11. Barrichello, 39
12. Kobayashi, 21
13. Petrov, 19
14. Hulkenberg, 18
15. Liuzzi, 13
16. Buemi, 7
17. De la Rosa, 6
18. Alguersuari, 3

Classifica Campionato Mondiale Costruttori
1. Red Bull-Renault, 383
2. McLaren-Mercedes, 359
3. Ferrari, 316
4. Mercedes, 168
5. Renault, 133
6. Force India-Mercedes, 62
7. Williams-Cosworth, 57
8. Sauber-Ferrari, 27
9. Toro Rosso-Ferrari, 10

giovedì 16 settembre 2010

La Lotus verso un radioso futuro (motorizzato Renault?)

I "rumors" nei box davano da alcune settimane il Team Lotus vicino alla fornitura di motori Renault già dal prossimo anno ma l'ipotesi comincia ora a prendere corpo. L'unico impedimento, l'accordo triennale per i motori Cosworth, è infatti venuto a cadere nei giorni scorsi con l'annuncio ufficiale della interruzione del contratto con mutuo accordo delle due parti.
I fans del glorioso team inglese, già galvanizzati dai progressi mostrati a Monza proprio ad un anno esatto dall'annuncio del ritorno in Formula 1, sono ora in fibrillazione per gli attesi sviluppi relativi al futuro: il team manager Tony Fernandes ha infatti rivelato che nel corso del prossimo Gran Premio di Singapore verrà dato un importante annuncio.
Inutile dire che l'argomento più probabile di tale annuncio ufficiale pare essere proprio quello relativo alla eventuale fornitura di propulsori Renault per le prossime stagioni. Ricordiamo che i tecnici Lotus sono già al lavoro sul telaio per il 2011 ormai da da settimane e che il passaggio ad uno dei motori più performanti del lotto non può che far crescere le aspettative intorno al pur giovanissimo team.

domenica 5 settembre 2010

Inaugurato il circuito Coreano

Nonostante le tante voci di ritardi incolmabili che si sono susseguite nelle settimane scorse, gli organizzatori del Gran Premio della Corea del Sud, in programma per il 24 ottobre, proseguono nel ruolino di marcia dei lavori necessari.
Nella giornata di ieri, sabato 4 settembre è così andato in scena il previsto evento dimostrativo che ha portato una monoposto di Formula 1 (oltre a vetture di altre categorie) a posare per la prima volta le ruote sull'asfalto coreano. E' stata quindi una Red Bull a girare sul tracciato di Yeongam, sebbene alla guida ci fosse il pilota della HRT Karun Chandok.
Il pilota indiano, che si è esibito davanti a 4000 spettatori, ha definito "interessante" il layout del nuovo tracciato, affermando che si potranno vedere dei sorpassi nel primo settore di pista (il più veloce). Chandok ha inoltre dichiarato che la maggior parte delle strutture logistiche sono praticamente ultimate, mentre c'è ancora del lavoro da fare sull'asfalto e sui cordoli.
Con quasi due mesi ancora a disposizione, gli organizzatori si dicono sicuri di completare tutti i lavori in tempo utile. Non ci resta che attendere.

domenica 29 agosto 2010

GP Belgio: Hamilton senza rivali a Spa

Che Lewis Hamilton fosse il pilota più in forma sul circuito di Spa Francorchamps lo si era capito fin dalla qualifiche in cui solo uno scroscio di pioggia defraudava il pilota inglese della pole position. Basti dire che nell'ultimo giro della sessione finale (la "Q3") Lewis è riuscito a staccare, sul bagnato, un tempo di soli 85 millesimi di secondo più lento della pole di Webber (ottenuta sull'asciutto).
L'andamento del Gran Premio ha rispettato il copione di tutto il weekend con continua alternanza tra condizioni di asciutto e bagnato, che ha vivacizzato non poco la gara. Hamilton ha preso il comando con la sua McLaren fin dalla prima curva e non lo ha più lasciato fino alla bandiera a scacchi, riuscendo ad evitare le innumerevoli insidie presentate dalla anomala gara, compreso un fuori pista negli ultimi giri che deve aver causato sudori freddi al pilota britannico.
Alle sue spalle Webber (Red Bull) e Kubica (Renault) si sono dimostrati i più solidi avversari, pur senza impensierire mai il leader della competizione, con il polacco costretto a cedere il secondo posto all'australiano per un errore ai box.
Ai piedi del podio è giunto il ferrarista Felipe Massa, autore di una gara diligente, davanti ai bravi tedeschi Sutil (Force India) e Rosberg (Mercedes), entrambi molto aggressivi sul tecnico tracciato di Spa. Ancora una volta a punti il giapponese Kobayashi su Sauber, ottavo dietro a Michael Schumacher (Mercedes).
Sebastian Vettel su Red Bull ne ha combinate un pò di tutti i colori, causando la collisione che metteva fuori gioco la McLaren di Button. A essere onesti la conseguente penalizzazione di "drive-thru" è sembrata piuttosto immotivata, vista l'evidente mancanza di intenzionalità di quello che è apparso chiaramente come un errore di guida da parte del tedesco. La prima guida Ferrari, Fernando Alonso, non è mai stato in gara, sia per la posizione di partenza (decimo in griglia) sia per le successive vicissitudini di gara, concretizzatesi in un tamponamento da parte di Barrichello, ed in un conclusivo errore di guida che lo costringeva al ritiro.
La pista di Spa si rivela ancora una volta capace di esaltare i talenti più puri, al di la di condizioni atmosferiche che non hanno modificato più di tanto le strategie (come era invece avvenuto, per esempio, in Cina), e di indurre all'errore chi non mantiene i nervi saldi. Purtroppo sono sempre meno i circuiti con queste caratteristiche in un calendario letteralmente invaso dalle anonime piste progettate dall'Ingegner Tilke.

F.1 Belgian Grand Prix 2010 (Spa - Francorchamps)
1. Hamilton McLaren-Mercedes 1h29m04.268s
2. Webber Red Bull-Renault +1.571
3. Kubica Renault +3.493
4. Massa Ferrari +8.264
5. Sutil Force India-Mercedes +9.094
6. Rosberg Mercedes +12.359
7. Schumacher Mercedes +15.548
8. Kobayashi Sauber-Ferrari +16.678
9. Petrov Renault +23.851
10. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari +29.457
11. Liuzzi Force India-Mercedes +34.831
12. De la Rosa Sauber-Ferrari +36.019
13. Buemi Toro Rosso-Ferrari +39.895
14. Hulkenberg Williams-Cosworth +1 lap
15. Vettel Red Bull-Renault +1 lap
16. Kovalainen Lotus-Cosworth +1 lap
17. Di Grassi Virgin-Cosworth +1 lap
18. Glock Virgin-Cosworth +1 lap
19. Trulli Lotus-Cosworth +1 lap
20. Yamamoto HRT-Cosworth +2 laps

Classifica Campionato Mondiale Piloti
1. Hamilton 182
2. Webber 179
3. Vettel 151
4. Button 147
5. Alonso 141
6. Massa 109
7. Kubica 104
8. Rosberg 102
9. Sutil 45
10. Schumacher 44
11. Barrichello 30
12. Kobayashi 21
13. Petrov 19
14. Liuzzi 12
15. Hulkenberg 10
16. Buemi 7
17. De la Rosa 6
18. Alguersuari 4

Classifica Campionato Mondiale Costruttori
1. Red Bull-Renault 330
2. McLaren-Mercedes 329
3. Ferrari 250
4. Mercedes 146
5. Renault 123
6. Force India-Mercedes 57
7. Williams-Cosworth 40
8. Sauber-Ferrari 27
9. Toro Rosso-Ferrari 11

domenica 1 agosto 2010

GP Ungheria - Dominio Red Bull: solo una penalità impedisce la doppietta

Il week end del Gran Premio di Ungheria è stato caratterizzato dai dubbi di regolarità delle ali anteriori flessibili di Ferrari e Red Bull che permettono alle bandelle laterali di scendere ben al di sotto del limite regolamentare di 88 mm dal suolo. Le Red Bull hanno volato a Budapest ma è la prestazione delle Ferrari a suggerire la portata del vantaggio che queste appendici darebbero. Le Red Bull, infatti, sono le migliori monoposto dall'inizio del campionato mentre la Ferrari è improvvisamente giunta, nelle ultime due gare, a livelli di competitività nettamente superiori al suo standard delle prime 10 gare. Delle ali flessibili parleremo diffusamente nei prossimi giorni, approfittando della pausa estiva del campionato.
Lo svolgimento del Gran Premio di Ungheria è stato condizionato, nel bene e nel male, dalla situazione di safety car occorsa nella prima parte di gara. Vettel optava per entrare immediatamente ai box, come la maggior parte dei concorrenti, mentre Webber, che era rimasto imbottigliato dietro ad Alonso, decideva di restare in pista con le gomme morbide. Incredibilmente l'australiano sarebbe poi riuscito a compiere più di 40 giri con tali coperture, riuscendo a raggiungere un vantaggio tale da permettergli di effettuare agevolmente il proprio pit stop e di vincere la gara in tutta tranquillità. E sarebbe stata doppietta Red Bull se il giovane e ingenuo Vettel non avesse infranto la regola che prevede il mantenimento di meno di 10 lunghezze dalla vettura precedente in regime di safety car, incappando in un "drive-thru".
Anche in questa occasione i commentatori Rai non hanno mancato di mostrare la loro incompetenza e partigianeria, ipotizzando un gioco di squadra tra i due volto a favorire la fuga di Webber. La realtà, nota a tutti, è che i due alfieri Red Bull sono in lotta per il titolo e Vettel non avrebbe mai compiuto una manovra che potesse favorire Webber, tanto più dopo aver appena perso la leadership di una gara che stava dominando sin dalle prime libere.
Nelle concitate operazioni ai box, dove si sono precipitati quasi tutti i concorrenti, avveniva di tutto: i meccanici Mercedes non fissavano una ruota al povero Rosberg che la perdeva nella ripartenza mentre gli uomini della Renault facevano ripartire Kubica proprio mentre sopraggiungeva Sutil, causando una collisione. La ruota di Rosberg, dopo una terrificante corsa, finiva poi col colpire un meccanico Williams, ferito ad un braccio.
La gara procedeva senza emozioni tra le prime quattro posizioni occupate da Webber, Alonso, Vettel e Massa fino al traguardo. A dare spettacolo ci pensava Barrichello, attaccando Schumacher per l'ultima posizione della zona punti. Il quarantunenne tedesco non ci pensava due volte a schiacciare contro il muro dei box il suo avversario e solo per pochi centimetri si è evitato un disastro. E' patetico che i commentatori Rai abbiano, questa volta, stigmatizzato l'operato di Schumacher quando è proprio grazie a manovre come queste che il tedesco ha costruito il dominio della Ferrari degli anni recenti. Il solo Alesi ha ricordato che tali comportamenti sono usuali per Michael. Ma la cosa che fa sorridere amaramente è che ora che il pluricampione del mondo non è più in Ferrari, viene regolarmente penalizzato per le sue marachelle: nel prossimo Gran Premio del Belgio sarà infatti arretrato di ben 10 posizioni in griglia per la manovra compiuta sull'Hungaroring. Ricordiamo che per l'incredibile speronamento di Villeneuve, Schumacher, allora pilota Ferrari, rimediò una semplice punizione simbolica. A voi trovare una relazione...

F.1 Hungarian Grand Prix 2010 (Hungaroring)
1. Webber Red Bull-Renault 1h41:05.571
2. Alonso Ferrari + 17.821
3. Vettel Red Bull-Renault + 19.252
4. Massa Ferrari + 27.474
5. Petrov Renault + 1:13.100
6. Hulkenberg Williams-Cosworth + 1:16.700
7. De la Rosa Sauber-Ferrari + 1 lap
8. Button McLaren-Mercedes + 1 lap
9. Kobayashi Sauber-Ferrari + 1 lap
10. Barrichello Williams-Cosworth + 1 lap
11. Schumacher Mercedes + 1 lap
12. Buemi Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
13. Liuzzi Force India-Mercedes + 1 lap
14. Kovalainen Lotus-Cosworth + 3 laps
15. Trulli Lotus-Cosworth + 3 laps
16. Glock Virgin-Cosworth + 3 laps
17. Senna HRT-Cosworth + 3 laps
18. Di Grassi Virgin-Cosworth + 4 laps
19. Yamamoto HRT-Cosworth + 4 laps

Classifica Campionato Mondiale Piloti
1. Webber 161
2. Hamilton 157
3. Vettel 151
4. Button 147
5. Alonso 141
6. Massa 97
7. Rosberg 94
8. Kubica 89
9. Schumacher 38
10. Sutil 35
11. Barrichello 30
12. Petrov 17
13. Kobayashi 17
14. Liuzzi 12
15. Hulkenberg 10
16. Buemi 7
17. De la Rosa 6
18. Alguersuari 3

Classifica Campionato Mondiale Costruttori
1. Red Bull-Renault 312
2. McLaren-Mercedes 304
3. Ferrari 238
4. Mercedes 132
5. Renault 106
6. Force India-Mercedes 47
7. Williams-Cosworth 40
8. Sauber-Ferrari 23
9. Toro Rosso-Ferrari 10

domenica 25 luglio 2010

GP Germania: Rosse di vergogna

Chi ha seguito con costanza la Formula 1 negli ultimi 15 anni ha imparato una cosa: che le regole valgono per tutti tranne che per la Ferrari. Questa evidenza viene palesata ancor più dalla arroganza con cui la Ferrari stessa è poi sempre pronta a puntare il dito sugli altri, quasi come dovesse godere di una specie di "immunità diplomatica".
Ma veniamo al Gran Premio di Germania appena concluso, in cui Felipe Massa ha inequivocabilmente regalato la vittoria a Fernando Alonso lasciandosi passare in seguito ad un evidente ordine radio (diffuso in diretta televisiva). Ma gli ordini di scuderia non erano vietati? Sì ma, come detto, le regole valgono solo per gli altri. Intendiamoci, chi scrive non è molto d'accordo con questa regola, perchè è virtualmente impossibile impedire il gioco di squadra, ma dal momento che è stata inserita nel regolamento, andrebbe fatta rispettare, soprattutto ricordando con quanta indignazione venivano accolti gli ordini di scuderia altrui prima che venissero formalmente vietati. Riuscite a immaginare i commenti dei cronisti ed i titoli dei giornali italiani se l'episodio avesse riguardato le McLaren?
Quello che dovrebbe infastidire i ferraristi è che la scuderia di Maranello ha macchiato un weekend altrimenti perfetto: le rosse sono state velocissime sin dalle prove libere (sì, forse grazie ad un'ala anteriore irregolare, ma a chi importa? ...ai ferraristi sicuramente no), hanno disputato una qualifica eccellente ed una gara autoritaria. Poi, il fattaccio.
E ora? La regola prevede la possibilità di diverse sanzioni per simili infrazioni, fino alla squalifica. Mentre scrivo sono passati solo pochi minuti dalla conclusione del Gran Premio, ma credo di poter scrivere fin da ora che non ci sarà nessuna conseguenza disciplinare.
E' grottesco ora sentire i commenti dei tanti opinionisti italiani che sono tutti schierati contro la regola che vieta gli ordini di scuderia e tutti pronti a giurare che anche gli altri lo fanno, così come grottesche sono le dichiarazioni degli uomini Ferrari che non mostrano nessun rispetto proprio per quel popolo ferrarista che li sostiene nella buona e nella cattiva sorte. C'è un solo termine che descrive adeguatamente questa situazione, ed è quello che ho scritto nel titolo: vergogna.
Per quanto concerne l'aspetto agonistico del Gran Premio di Germania, và segnalata la flessione delle prestazioni della McLaren che, almeno su questa pista, ha palesato nuovamente un certo gap nei confronti della Red Bull. Alle spalle delle prime tre scuderie, il vuoto, con Renault e Mercedes addirittura doppiate. Ancora una volta segnaliamo la bella prestazione degli esordienti Kobayashi e Petrov (il primo dei quali è però rimasto fuori dalla zona punti).

F.1 German Grand Prix 2010 (Hockenheim)
1. Alonso Ferrari 1h28:38.866
2. Massa Ferrari + 4.196
3. Vettel Red Bull-Renault + 5.121
4. Hamilton McLaren-Mercedes + 26.896
5. Button McLaren-Mercedes + 29.482
6. Webber Red Bull-Renault + 43.606
7. Kubica Renault + 1 lap
8. Rosberg Mercedes + 1 lap
9. Schumacher Mercedes + 1 lap
10. Petrov Renault + 1 lap
11. Kobayashi Sauber-Ferrari + 1 lap
12. Barrichello Williams-Cosworth + 1 lap
13. Hulkenberg Williams-Cosworth + 1 lap
14. De la Rosa Sauber-Ferrari + 1 lap
15. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
16. Liuzzi Force India-Mercedes + 2 laps
17. Sutil Force India-Mercedes + 2 laps
18. Glock Virgin-Cosworth + 3 laps
19. Senna HRT-Cosworth + 4 laps

Classifica Campionato Mondiale Piloti
1. Hamilton 157
2. Button 143
3. Webber 136
4. Vettel 136
5. Alonso 123
6. Rosberg 94
7. Kubica 89
8. Massa 85
9. Schumacher 38
10. Sutil 35
11. Barrichello 29
12. Kobayashi 15
13. Liuzzi 12
14. Petrov 7
15. Buemi 7
16. Alguersuari 3
17. Hulkenberg 2

Classifica Campionato Mondiale Costruttori
1. McLaren-Mercedes 300
2. Red Bull-Renault 272
3. Ferrari 208
4. Mercedes 132
5. Renault 96
6. Force India-Mercedes 47
7. Williams-Cosworth 31
8. Sauber-Ferrari 15
9. Toro Rosso-Ferrari 10

domenica 11 luglio 2010

GP Inghilterra - Telecronaca da incubo. La Rai fomenta indecorosamente una tifoseria calcistica in seguito all'ennesimo errore di Alonso

Non ci sono più parole per descrivere la cialtroneria dei commentatori Rai per la Formula 1. In qualità di abbonati Rai ci sentiamo offesi e indignati dalla condotta ignobile di Gianfranco Mazzoni, Ivan Capelli, Stella Bruno e, in misura minore, Ettore Giovannelli.
Durante il Gran Premio di Inghilterra sul circuito di Silverstone Fernando Alonso attaccava Robert Kubica e lo passava saltando una chicane. Come noto a tutti ormai da anni, in un caso come questo, lo spagnolo avrebbe dovuto immediatamente restituire la posizione per poi tentare nuovamente il sorpasso. Se Alonso si fosse comportato correttamente ora non ci sarebbe assolutamente nulla su cui recriminare. Invece il catalano preferiva continuare davanti a Kubica, piagnucolando via radio che era stato Kubica a spingerlo fuori.
Ricordiamo a tutti i lettori cosa avvenne nel corso del Gran Premio del Belgio del 2008: Raikkonen su Ferrari spinse fuori Hamilton su McLaren che fu, anche in quel caso, costretto a saltare la chicane guadagnando una posizione. Hamilton restituì immediatamente la posizione a Raikkonen, nonostante fosse stato deliberatamente spinto fuori dal rivale che poi risuperò regolarmente. Nonostante ciò, la Ferrari riuscì ugualmente a ottenere che Hamilton venisse poi ulteriormente penalizzato a fine gara, rubando un risultato immeritato.
Ora, a distanza di due anni, un pilota ferrarista si rende protagonista di una irregolarità simile ma decisamente più evidente, in quanto Alonso non ha restituito la posizione come fece Hamilton, e Ferrari e Rai hanno avuto il coraggio di lamentarsi della penalità subita!
"Scandalosa" è l'unico aggettivo che qualifica la propaganda Rai che vorrebbe trasformare tutti gli appassionati di motori in tanti hooligans da stadio votati alla difesa dell'unica verità riconosciuta: quella della propria "squadra" che, si sa, ha sempre ragione.
Per la cronaca, a vincere il Gran Premio è stato un arrembante Mark Webber, in testa sin dalla prima curva, davanti a Lewis Hamilton. Vettel ha perso ogni chance alla partenza, ostinandosi a ostacolare il compagno di squadra per subirne invece le conseguenze sotto forma di una foratura. Ottimo terzo posto per Nico Rosberg davanti ad un lucido Button, risalito dalla quattordicesima posizione in griglia.
Ancora un sorprendente risultato per la Williams di Barrichello e per la Sauber di Kobayashi, rispettivamente al quinto e sesto posto sul traguardo.
In conclusione di questo articolo voglio invitare tutti i lettori che la pensano come me a scrivere alla azienda Rai per chiedere la rimozione dal loro ruolo dei cronisti attualmente impegnati nella cronaca del Mondiale di Formula 1. Potete indirizzare le vostre lettere al seguente indirizzo:
RAI - RadioTelevisione Italiana
Direzione Generale
Viale Mazzini, 14
00195 Roma

Vi invito a scrivere numerosi per far valere i vostri diritti di abbonati.

F.1 British Grand Prix 2010 (Silverstone)
1. Webber, Red Bull-Renault 1h24:38.200
2. Hamilton, McLaren-Mercedes + 1.360
3. Rosberg, Mercedes + 21.307
4. Button, McLaren-Mercedes + 21.986
5. Barrichello, Williams-Cosworth + 31.456
6. Kobayashi, Sauber-Ferrari + 32.171
7. Vettel, Red Bull-Renault + 36.734
8. Sutil, Force India-Mercedes + 40.932
9. Schumacher, Mercedes + 41.599
10. Hulkenberg, Williams-Cosworth + 42.012
11. Liuzzi, Force India-Mercedes + 42.459
12. Buemi, Toro Rosso-Ferrari + 47.627
13. Petrov, Renault + 59.374
14. Alonso, Ferrari + 1:02.385
15. Massa, Ferrari + 1:07.489
16. Trulli, Lotus-Cosworth + 1 lap
17. Kovalainen, Lotus-Cosworth + 1 lap
18. Glock, Virgin-Cosworth + 1 lap
19. Chandhok, HRT-Cosworth + 2 laps
20. Yamamoto, HRT-Cosworth + 2 laps

Classifica Campionato Mondiale Piloti
1. Hamilton 145
2. Button 133
3. Webber 128
4. Vettel 121
5. Alonso 98
6. Rosberg 90
7. Kubica 83
8. Massa 67
9. Schumacher 36
10. Sutil 35
11. Barrichello 29
12. Kobayashi 15
13. Liuzzi 12
14. Buemi 7
15. Petrov 6
16. Alguersuari 3
17. Hulkenberg 2

Classifica Campionato Mondiale Costruttori
1. McLaren-Mercedes 278
2. Red Bull-Renault 249
3. Ferrari 165
4. Mercedes 126
5. Renault 89
6. Force India-Mercedes 47
7. Williams-Cosworth 31
8. Sauber-Ferrari 15
9. Toro Rosso-Ferrari 10

martedì 6 luglio 2010

Metà stagione: uno sguardo ai valori in campo

Giunti al giro di boa di questo Campionato 2010 di Formula 1 è tempo di tastare il polso ai team impegnati nella stagione in corso.
Red Bull e McLaren sembrano aver consolidato una certa supremazia prestazionale che dovrebbe consentire alle due squadre di giocarsi i titoli piloti e costruttori fino alla fine. Se da un lato la Red Bull mostra un certo vantaggio tecnico nei confronti della rivale inglese (grazie soprattutto ad un miglior carico aerodinamico strutturale del telaio progettato da Adrian Newey), la McLaren potrebbe trovare giovamento in una coppia di piloti dal rendimento più redditizio sulla lunga distanza. Stanti le perplessità già menzionate riguardo l'affidabilità di Mark Webber, a contendersi il titolo piloti potrebbero essere i soli Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, con i rispettivi compagni di squadra nel ruolo di outsider.
La Ferrari, che è apparsa competitiva solo su alcuni tracciati, sembra relegata al terzo posto tra i costruttori, ma dovrà fare attenzione agli occasionali acuti della Renault con un sempre temibile Robert Kubica ed un sorprendente Vitaly Petrov.
In lizza per le stesse posizioni dovrebbe esserci anche la Mercedes di Rosberg e Schumacher ma il team tedesco sembra addirittura soggetto ad una lenta involuzione che lo sta portando a battagliare con Force India e Williams.
La squadra indiana, pur costantemente a punti, non ha, in realtà, compiuto passi in avanti rispetto alla scorsa stagione, mentre il team inglese sta lentamente tornando alle posizioni che gli competono.
La Toro Rosso ha avuto un comportamento altalenante che ne rende difficile una collocazione definitiva nella scala dei valori. Allo stesso modo, la Sauber, che aveva fatto la "voce grossa" nei test pre-campionato, si è trovata ridotta a più miti consigli anche e soprattutto a causa di problemi di affidabilità palesati dai motori Ferrari.
Tra i team debuttanti la Lotus sta inequivocabilmente svettando, con l'intento di staccarsi definitivamente dai fanalini di coda Virgin e Hispania per aggregarsi ai team di media classifica.
Sul fronte piloti sembra essere Hamilton a godere del miglior stato di forma, insieme a un Vettel che ha raccolto però meno di quanto avrebbe potuto. Jenson Button, nonostante il cambio di scuderia e le critiche che lo vorrebbero campione "immeritato" sta in realtà disputando un campionato più che onesto e probabilmente in pochi lo avrebbero pronosticato al secondo posto della classifica di metà stagione.
Sembrano invece in calo le quotazioni di Fernando Alonso, non tanto per i risultati ottenuti, quanto piuttosto per una serie di episodi che rischiano di metterne in discussione la proverbiale solidità (dalla partenza anticipata in Cina, all'incidente in prova a Montecarlo).
Chi non manca mai di spremere quanto possibile dalla propria monoposto è invece Kubica che ha il merito di aver riportato un briciolo di convinzione in un team Reanault che ha iniziato il 2010 decisamente sotto tono (dopo che per settimane se ne era vociferato addirittura il ritiro).
Veloce, affidabile e costante è ormai chiaramente il tedesco Sutil che sembra pronto per una monoposto di primo piano (sulla quale probabilmente non lo vedremo mai).
Non si esaurisce la seconda giovinezza di Barrichello, sempre pimpante sulla sua Williams, nonostante l'età ed un motore non al top.
La rivelazione dell'anno sembra però essere il debuttante russo Vitaly Petrov che non si fa mai pregare quando c'è da battagliare con avversari molto più esperti e blasonati di lui e che non manca di ottenere buone prestazioni velocistiche in prova.
Kobayashi si era invece rivelato già nello scorso campionato ma la Sauber 2010 non sembra essere il contesto migliore per mostrare le proprie capacità: chissà che l'acuto di Valencia non sia di stimolo per un finale di campionato dignitoso.
Concludiamo con una nota di solidarietà nei confronti del bravissimo Nico Rosberg, che ha trovato in Mercedes una situazione decisamente difficile, sperando che questa stagione di "purgatorio" non ne pregiudichi il prosieguo della carriera.

domenica 27 giugno 2010

GP Europa: Vettel indisturbato, Hamilton penalizzato ingiustamente, indecoroso teatrino Rai-Ferrari

E' in occasioni come la telecronaca Rai del Gran Premio d'Europa che, immaginando cosa potrebbe pensare uno straniero all'ascolto, verrebbe da vergognarsi di essere italiani. Mazzoni e compagnia hanno dato vita ad un indecoroso teatrino di faziosità mirato a delegittimare la superiorità degli avversari della Ferrari.
Lewis Hamilton è stato ingiustamente penalizzato con un "drive-thru" per un sorpasso alla safety car che non aveva effettuato: dalle immagini televisive appare chiaro come la safety car fosse ancora all'interno della corsia di uscita dai box quando l'inglese è transitato. Nonostante ciò, i cronisti Rai ed i portavoce Ferrari hanno continuato a lamentare, per tutta la durata della gara, quanto la penalizzazione (ingiusta) fosse oltretutto inadeguata perchè... non aveva consentito ad Alonso di avvantaggiarsi!
Per la cronaca, la safety car è stata chiamata in causa in seguito ad uno spettacolare incidente con protagonista Mark Webber, che tentava di rimontare dopo aver cambiato le gomme per primo.
Alla ripresa delle ostilità il bravissimo Kobayashi si è ritrovato meritatamente in terza posizione ed ha subito impresso un ritmo che gli ha permesso di distanziare gradualmente i più quotati inseguitori. Nonostante ciò, Mazzoni e compagnia cantante, hanno avuto l'indecenza di affermare più volte che il giapponese stesse facendo "da tappo", per sfogare la frustrazione di vedere le Ferrari nelle posizioni di rincalzo. La perentoria autorità con cui Kobayashi, dopo il pit-stop, ha infine superato Alonso nel finale, è stata la miglior risposta allo squallido campanilismo mostrato dai cronisti Rai.
A trionfare nel Gran Premio d'Europa sul circuito stradale di Valencia, è quindi stato Vettel su Red Bull, ma rimane il dubbio di un potenziale risultato diverso se Hamilton non fosse stato privato della possibilità di contendere il successo al tedesco.


F.1 European Grand Prix 2010 (Valencia)
1. Vettel, Red Bull-Renault 1h40:29.571
2. Hamilton, McLaren-Mercedes + 5.042
3. Button, McLaren-Mercedes + 7.658
4. Barrichello, Williams-Cosworth + 20.627
5. Kubica, Renault + 22.122
6. Sutil, Force India-Mercedes + 25.168
7. Kobayashi, Sauber-Ferrari + 30.965
8. Buemi, Toro Rosso-Ferrari + 31.299
9. Alonso, Ferrari + 32.809
10. De la Rosa, Sauber-Ferrari + 42.414
11. Petrov, Renault + 43.287
12. Rosberg, Mercedes + 44.382
13. Liuzzi, Force India-Mercedes + 45.890
14. Massa, Ferrari + 46.621
15. Alguersuari, Toro Rosso-Ferrari + 48.239
16. Schumacher, Mercedes + 48.826
17. Di Grassi, Virgin-Cosworth + 1 lap
18. Chandhok, HRT-Cosworth + 2 laps
19. Glock, Virgin-Cosworth + 2 laps
20. Senna, HRT-Cosworth + 2 laps
21. Trulli, Lotus-Cosworth + 4 laps

Classifica Campionato Mondiale Piloti
1. Hamilton 127
2. Button 121
3. Vettel 115
4. Webber 103
5. Alonso 96
6. Kubica 83
7. Rosberg 74
8. Massa 67
9. Schumacher 34
10. Sutil 31
11. Barrichello 19
12. Liuzzi 12
13. Buemi 9
14. Kobayashi 7
15. Petrov 6
16. Alguersuari 3
17. Hulkenberg 1
18. De la Rosa 1

Classifica Campionato Mondiale Costruttori
1. McLaren-Mercedes 248
2. Red Bull-Renault 218
3. Ferrari 163
4. Mercedes 108
5. Renault 89
6. Force India-Mercedes 43
7. Williams-Cosworth 20
8. Toro Rosso-Ferrari 12
9. Sauber-Ferrari 8

lunedì 21 giugno 2010

La Lotus Festeggia 500 Gran Premi

Per gli appassionati della Lotus in Formula 1, gli ultimi 15 anni sono stati un lungo periodo di dimessa rassegnazione, a causa del ritiro del Team Lotus dal Mondiale avvenuto al termine della stagione 1994, cui è seguito un "limbo" da cui sembrava non si sarebbe più usciti.
Il progetto che ha riportato il marchio Lotus in Formula 1 all'inizio di questa stagione è stato come un repentino risveglio, avvenuto con una rapidità che ha quasi impedito ai fans di prendere pienamente coscienza dell'uscita dal limbo, e la velocità con cui il progetto stesso si sta evolvendo non ha permesso di rendersi conto dell'esatta portata di un simile evento.
Ma ora arriva un traguardo epocale che sembra avere tutti i crismi per scuotere finalmente dal torpore tutti i fans del prestigioso marchio britannico, e far comprendere al mondo intero che questa squadra dall'organigramma multietnico e a forte trazione (economica) asiatica è in realtà lo stesso, leggendario, team fondato da Colin Chapman, che ha raccolto successi in tutto il mondo, che ha segnato la strada dell'evoluzione tecnica della Formula 1 per decadi, e il cui blasone non ha nulla da invidiare a nessun avversario.
In occasione del prossimo Gran Premio d'Europa sul circuito stradale di Valencia, la Lotus festeggierà infatti il suo cinquecentesimo Gran Premio in Formula 1, riprendendo le fila di una storia di successo interrotta, come detto, più di 15 anni prima. Le celebrazioni per tale storico traguardo prevedono la sfilata di 35 storici modelli Lotus, alcuni dei quali guidati dai piloti e dal personale tecnico dell'attuale team di Formula 1, a sottolineare l'eredità diretta di tale realtà. Una eredità fatta di 107 pole position, di 79 vittorie e 71 giri più veloci in gara. Una eredità che vuole essere solo un punto di partenza per nuovi traguardi da raggiungere con pazienza ma con determinazione, ed i sensazionali progressi già compiuti dalla monoposto 2010 non lasciano dubbi su tale determinazione.
Insomma, la Lotus è tornata, ed è tornata per restare e per essere, presto, protagonista.

domenica 13 giugno 2010

GP Canada: Hamilton concede il bis

Che il circuito di Montreal, teatro del Gran Premio del Canada 2010, fosse penalizzante per le Red Bull lo si sapeva da tempo. Il tracciato canadese, veloce e poco tecnico, ha prevedibilmente favorito le monoposto con minor carico aerodinamico, come la McLaren che ha raccolto una importante doppietta con Hamilton e Button. Per questo è stato singolare che qualcuno abbia gridato "al miracolo" per la pole position di Hamilton, che oltretutto beneficiava di gomme morbide rispetto alle due Red Bull. Si è parlato di "enorme crescita" della McLaren e si è, ancora una volta, additato il famigerato "f-duct". La realtà è ben diversa: Hamilton è sempre stato uno dei piloti più veloci in assoluto e la McLaren 2010 è caratterizzata da un minor carico aerodinamico che, pur penalizzandola su molti tracciati, la favorisce su piste veloci come Montreal. Considerata anche la differenza di pneumatici, il vero miracolo, in qualifica, l'ha compiuto la Red Bull, cogliendo inaspettatamente il secondo ed il terzo riscontro cronometrico.
La gara è stata caratterizzata dal degrado degli pneumatici, che ha costretto i protagonisti a diverse soste, ma non ha stravolto i valori in pista. Le caratteristiche del tracciato hanno portato una boccata d'ossigeno anche alla Ferrari, che ha colto il terzo posto dietro alle due McLaren, ma soprattutto ha tenuto, con Alonso, lo stesso ritmo della scuderia vincente. Nonostante ciò Alonso non appariva affatto contento sul podio canadese, perchè è stato battuto proprio sul piano della guida non solo dal "fenomeno" Hamilton, ma anche dal più "mansueto" Button. Entrambi i piloti inglesi si sono mostrati più scaltri del catalano, superandolo in pista, e questo non ha fatto sicuramente piacere al 2 volte campione del mondo Fernando.
La Red Bull limita i danni con Vettel e Webber rispettivamente al quarto e quinto posto, e stringe i denti in vista del prossimo Gran Premio di Valencia, anch'esso su di un tracciato ostico, in attesa di tornare su piste più "amichevoli".
Renault e Mercedes sono rimaste invischiate nella lotta per le posizioni di rincalzo con una buona Force India ed una sorprendente Toro Rosso.
Netto e costante il progresso della Lotus che nella Q1 del sabato ha girato, con Kovalainen, a soli 2 decimi dalla Sauber di Kobayashi ed è stata protagonista di una gara arrembante tanto con il finlandese (classificato sedicesimo, davanti a Petrov) che con Trulli (costretto però all'ennesimo ritiro). L'aggancio con i team "esperti" appare sempre più prossimo.
All'età di 41 anni suonati, Michael Schumacher non rinuncia al suo caratteristico comportamento da "teppista", evidenziato in diversi episodi, i più eclatanti dei quali nei confronti di Kubica e di Liuzzi.

F.1 Canadian Grand Prix 2010 (Montreal)
1. L. Hamilton, McLaren 1:33:53.456
2. J. Button, McLaren + 2.254
3. F. Alonso, Ferrari + 9.214
4. S. Vettel, Red Bull + 37.817
5. M. Webber, Red Bull + 39.291
6. N. Rosberg, Mercedes Grand Prix + 56.084
7. R. Kubica, Renault + 57.300
8. S. Buemi, Scuderia Toro Rosso + 1 lap(s)
9. V. Liuzzi, Force India F1 + 1 lap(s)
10. A. Sutil, Force India F1 + 1 lap(s)
11. M. Schumacher, Mercedes Grand Prix + 1 lap(s)
12. J. Alguersuari, Scuderia Toro Rosso + 1 lap(s)
13. N. Hulkenberg, Williams + 1 lap(s)
14. R. Barrichello, Williams + 1 lap(s)
15. F. Massa, Ferrari + 1 lap(s)
16. H. Kovalainen, Lotus F1 + 2 lap(s)
17. V. Petrov, Renault + 2 lap(s)
18. K. Chandhok, HRT F1 Team + 4 lap(s)
19. L. Di Grassi, Virgin Racing + 5 lap(s)

Classifica Campionato Mondiale Piloti
1. L. Hamilton, McLaren, 109
2. J. Button, McLaren, 106
3. M. Webber, Red Bull, 103
4. F. Alonso, Ferrari, 94
5. S. Vettel, Red Bull, 90
6. N. Rosberg, Mercedes, 74
7. R. Kubica, Renault, 73
8. F. Massa, Ferrari, 67
9. M. Schumacher, Mercedes, 34
10. A. Sutil, Force India, 23
11. V. Liuzzi, Force India, 12
12. R. Barrichello, Williams, 7
13. V. Petrov, Renault, 6
14. S. Buemi, Toro Rosso, 5
15. J. Alguersuari, Toro Rosso, 3
16. N. Hulkenberg, Williams, 1
17. K. Kobayashi, Sauber, 1

Classifica Campionato Mondiale Costruttori
1. McLaren, 215
2. Red Bull, 193
3. Ferrari, 161
4. Mercedes, 108
5. Renault, 79
6. Force India, 35
7. Williams, 8
8. Toro Rosso, 8
9. BMW Sauber, 1

giovedì 10 giugno 2010

Dopo due settimane di polemiche sul "fattaccio" Red Bull si torna in pista in Canada

Le due settimane che si stanno concludendo hanno visto la Red Bull costantemente al centro delle attenzioni dei media in conseguenza del malinteso che ha causato l'incidente tra Webber e Vettel nello scorso Gran Premio di Turchia.
Ciò che ha alimentato la polemica è stato l'atteggiamento iniziale del management della scuderia (Helmut Marko in testa) di negare la responsabilità del giovane tedesco Vettel nella collisione avvenuta, a loro dire, a causa del poco spazio lasciato da Webber al compagno durante l'attacco. Che il tedesco abbia poi brutalmente (e stupidamente, viste le conseguenze) tagliato la strada al compagno, sarebbe stata solo una conseguenza dell'iniziale ostruzionismo dell'australiano.
In seguito a queste dichiarazioni, ed a tutti i sondaggi che vedevano invece proprio Vettel incolpato dell'accaduto dagli appassionati, la Red Bull è stata accusata di palese favoritismo nei confronti del giovane tedesco, da autorevoli voci della stampa internazionale (ed ex piloti di Formula 1).
La scuderia austriaca faceva sapere che il "gentleman agreement" che prevede che i due compagni di squadra non si diano battaglia dopo l'ultimo pit-stop non era in questo caso valido a causa della vicinanza dell'arrembante Hamilton... insomma, invece di sfruttare la posizione del secondo per "guardare le spalle" al leader (come consuetudine in questi casi), in Red Bull hanno ritenuto più redditizio rischiare l'harakiri (poi puntualmente avvenuto) con una lotta in famiglia per sfuggire alla rimonta di Hamilton... beh, una strategia interessante, non c'è che dire!
Una minor riserva di carburante sulla vettura del leader Webber avrebbe poi ulteriormente giustificato la manovra di Vettel e le aspettative del team che l'austriaco si facesse da parte (pur senza nessun ordine di scuderia).
Insomma, se la Red Bull è stata oggetto di "molestie mediatiche" in questi ultimi 10 giorni, bisogna dire che se l'è un pò cercata... a conferma di ciò arriva ora l'ammissione da parte del Team Manager Christian Horner che colpevolizzare Webber per l'accaduto, sia stato uno sbaglio.

Nel frattempo, il circus del Mondiale è sbarcato in Canada, dove si appresta a disputare l'ottavo Gran Premio dell'anno sul divertente circuito di Montreal che dovrebbe, sulla carta, permettere un pò di sana bagarre in pista.
I valori in campo sembrerebbero ora meglio delineati, con Red Bull e McLaren in fuga rispetto alle avversarie. In Turchia la Ferrari era stata raggiunta non solo dalla Mercedes, ma anche dalla Renault, con la Force India che sembra predestinata al sesto posto in campionato. La Sauber, autentica delusione di inizio stagione, sembra in lenta ripresa e lancia il suo assalto alle posizioni di rincalzo occupate da Williams e Toro Rosso.
Tra i nuovi team, nuove soluzioni aerodinamiche verranno introdotte tanto da Lotus quanto da Virgin, che hanno l'ambizioso obiettivo di tentare l'aggancio con i "vecchi" entro la fine della stagione.

domenica 30 maggio 2010

GP Turchia: Finalmente Hamilton, dopo l'harakiri Red Bull e la lotta in famiglia con Button. Il bravissimo Petrov speronato da Alonso.

Dopo una serie di gare sfortunate, nobilitate comunque da rimonte e sorpassi, è arrivato il primo successo stagionale per Lewis Hamilton che riscuote, in parte, il credito con la sorte. La vittoria nel Gran Premio di Turchia è infatti giunta in seguito al clamoroso contatto tra le due Red Bull che occupavano le prime due posizioni, ma Lewis ha avuto comunque il merito di insidiare da vicino la coppia di testa per tutta la gara. Quando sembrava poi che i giri rimasti fossero solo una formalità Hamilton è stato sorpreso da un attacco inaspettato del compagno di squadra Button, ma il caparbio Lewis ha impiegato solo poche centinaia di metri per riportarsi in testa e "spiegare" al campione del mondo in carica che aveva rallentato solo perchè riteneva "pacifico" il suo primato.
Sull'episodio che ha tolto di gara Vettel e privato Webber della terza vittoria consecutiva non c'è molto da dire: l'australiano non avrà lasciato spazio per la manovra, ma era il tedesco a tentare l'attacco (apparentemente contravvenendo alla regola Red Bull che vuole le posizioni congelate dopo l'ultimo pit stop) e non poteva certo pretendere che il compagno si spostasse per agevolargli la traiettoria quando lui ha deliberatamente sterzato verso destra. Insomma, il nervosismo e l'inesperienza hanno giocato un brutto scherzo a Vettel che paga perdendo il primato in classifica (privando anche Webber di un cospicuo vantaggio).
Red Bull e McLaren hanno disputato una gara a se, relegando Mercedes e Ferrari a distacchi importanti, raggiunte, sembra stabilmente, dal rinato team Renault. Proprio il debuttante del team francese, Vitaly Petrov ha disputato un weekend eccezionale, restando sempre vicino nelle prestazioni al quotato compagno di squadra Kubica, ed avrebbe ottenuto uno splendido ottavo posto finale se non fosse stato coinvolto in un contatto con il ferrarista Alonso, che ha causato la foratura della gomma anteriore destra. Petrov ha comunque siglato il giro più veloce in gara, confermando il talento già messo in mostra nei primi gran premi, mentre le quotazioni dello spagnolo sembrano irrimediabilmente in calo: atteso ad una gara di rimonta dopo il deludente dodicesimo posto in qualifica, Alonso era riuscito a guadagnare solo un paio di posizioni prima di venire "arginato" dal debuttante russo per gran parte della gara.
Tra i nuovi team continua il progresso della Lotus che con Trulli si è portata, in qualifica, a meno di 3 decimi di secondo dalla Force India di Liuzzi. Il weekend è stato però vanificato da un doppio ritiro... ci sia consentito di scherzare sull'accaduto: durante la telecronaca Stella Bruno ha chiesto la linea dal box Lotus dove stava "seguendo la gara di Trulli e Kovalainen" che non si erano "ancora fermati"... meno di due minuti dopo, ritiro simultaneo per Trulli lungo il tracciato e per Kovalainen ai box! ...se non è tempismo questo...

F.1 Turkey Grand Prix 2010 (Istanbul)
1. Hamilton, McLaren-Mercedes 1h28:47.620
2. Button, McLaren-Mercedes + 2.645
3. Webber, Red Bull-Renault + 24.285
4. Schumacher, Mercedes + 31.110
5. Rosberg, Mercedes + 32.266
6. Kubica, Renault + 32.824
7. Massa, Ferrari + 36.635
8. Alonso, Ferrari + 46.544
9. Sutil, Force India-Mercedes + 49.029
10. Kobayashi, Sauber-Ferrari + 1:05.650
11. De la Rosa, Sauber-Ferrari + 1:05.944
12. Alguersuari, Toro Rosso-Ferrari + 1:07.800
13. Liuzzi, Force India-Mercedes + 1 lap
14. Barrichello, Williams-Cosworth + 1 lap
15. Petrov, Renault + 1 lap
16. Buemi, Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
17. Hulkenberg, Williams-Cosworth + 1 lap
18. Glock, Virgin-Cosworth + 2 laps
19. Di Grassi, Virgin-Cosworth + 3 laps

Classifica Campionato Mondiale Piloti
1. M. Webber, Red Bull, 93
2. J. Button, McLaren, 88
3. L. Hamilton, McLaren, 84
4. F. Alonso, Ferrari, 79
5. S. Vettel, Red Bull, 78
6. F. Massa, Ferrari, 67
7. R. Kubica, Renault, 67
8. N. Rosberg, Mercedes, 66
9. M. Schumacher, Mercedes, 34
10. A. Sutil, Force India, 22
11. V. Liuzzi, Force India, 10
12. R. Barrichello, Williams, 7
13. V. Petrov, Renault, 6
14. J. Alguersuari, Toro Rosso, 3
15. N. Hülkenberg, Williams, 1
16. K. Kobayashi, BMW Sauber, 1

Classifica Campionato Mondiale Costruttori
1. McLaren, 172
2. Red Bull, 171
3. Ferrari, 146
4. Mercedes, 100
5. Renault, 73
6. Force India, 32
7. Williams, 8
8. Toro Rosso, 4
9. Sauber, 1

lunedì 10 maggio 2010

GP di Spagna: un assaggio di spettacolo (quello vero)

Subito dopo lo scorso Gran Premio di Cina avevamo raffreddato gli entusiasmi di chi inneggiava ad una spettacolarità fittizia causata da condizioni ambientali mutevoli e proibitive ricordando che il vero spettacolo sportivo è quello offerto da duelli, sorpassi, manovre difensive e rimonte. Tutti ingredienti che non sono mancati in occasione del Gran Premio di Spagna, nonostante il circuito di Barcellona sia storicamente avaro di occasioni di sorpasso. Approfittando di condizioni meteorologiche finalmente perfette, i protagonisti della stagione ne hanno approfittato per affrontarsi con una grinta ed una determinazione davvero encomiabili, forse sfogando anche una certa frustrazione accumulata nelle recenti gare anomale.
Il sorpasso all'uscita dai box di Hamilton su Vettel, il duello lungo ed accanito tra Schumacher e Button, quello più breve tra Kobayashi e Kubica, i sorpassi del giovane Alguersuari; e ancora, il sorpasso di Kubica su Rosberg, di Kobayashi su Trulli e Petrov, di Buemi su Glock, di Rosberg su Hulkenberg.
Insomma, tutto molto bello, anche in considerazione delle caratteristiche del tracciato catalano, finchè la dea bendata non ha deciso di metterci di nuovo lo zampino, accanendosi, ancora una volta, contro Vettel ed Hamilton. Il tedesco ha accusato l'ennesimo problema di affidabilità sulla sua Red Bull (il terzo in 5 gare), stavolta all'impianto frenante, dovendo cedere la posizione ad Alonso e rallentare per riuscire a concludere la gara. Ancora peggio è andata all'inglese, la cui McLaren subiva la rottura di un cerchio che ne causava l'uscita di pista e lo costringeva al ritiro al penultimo giro, vedendo sfumare un meritato secondo posto.
A beneficiarne è stato così lo spagnolo Alonso che ha colto un insperato podio davanti al proprio pubblico, dopo la fortunata vittoria all'esordio in Bahrain. Ma, si sa, la fortuna aiuta gli audaci, e così il ferrarista si trova secondo nella classifica provvisoria del campionato, a soli 3 punti dal capolista Button, mentre Vettel ed Hamilton (mediamente i più veloci del campionato) sono solo al terzo ed al settimo posto.
Perfetto Webber, che non ha sbagliato nulla per tutto l'arco del weekend, facendosi perdonare l'inizio di stagione decisamente "distratto" e cogliendo una perentoria affermazione che ne rilancia le quotazioni.

F.1 Spanish Grand Prix 2010 (Barcelona)
1. M. Webber, Red Bull 1:35:44.101
2. F. Alonso, Ferrari + 24.065
3. S. Vettel, Red Bull + 51.338
4. M. Schumacher, Mercedes Grand Prix + 62.195
5. J. Button, McLaren + 63.728
6. F. Massa, Ferrari + 65.767
7. A. Sutil, Force India F1 + 72.941
8. R. Kubica, Renault + 73.677
9. R. Barrichello, Williams + 1 lap(s)
10. J. Alguersuari, Scuderia Toro Rosso + 1 lap(s)
11. V. Petrov, Renault + 1 lap(s)
12. K. Kobayashi, Sauber + 1 lap(s)
13. N. Rosberg, Mercedes Grand Prix + 1 lap(s)
14. L. Hamilton, McLaren + 2 lap(s)
15. V. Liuzzi, Force India F1 + 2 lap(s)
16. N. Hulkenberg, Williams + 2 lap(s)
17. J. Trulli, Lotus F1 + 3 lap(s)
18. T. Glock, Virgin Racing + 3 lap(s)
19. L. Di Grassi, Virgin Racing + 4 lap(s)

Classifica Mondiale Piloti
1. J. Button, 70
2. F. Alonso, 67
3. S. Vettel, 60
4. M. Webber, 53
5. N. Rosberg, 50
6. F. Massa, 49
7. L. Hamilton, 49
8. R. Kubica, 44
9. M. Schumacher, 22
10. A. Sutil, 16
11. V. Liuzzi, 8
12. R. Barrichello, 7
13. V. Petrov, 6
14. J. Alguersuari, 3
15. N. Hulkenberg, 1

venerdì 30 aprile 2010

Ferrari accusata di pubblicità subliminale

Stando a quanto riportato dal sito gpupdate.net la suderia Marlboro Ferrari di Formula 1 sarebbe attualmente sotto inchiesta per possibile attività illecita di "subliminal marketing", ovvero pubblicità subliminale.
Ad essere sotto accusa è il "codice a barre" parte integrante della livrea Ferrari negli ultimi quattro anni, da quando l'esposizione esplicita di marchi del tabacco è stata vietata dall'autorità di governo sportivo. Sembra che l'evoluzione dell'aspetto di tale codice a barre lo abbia portato ad assomigliare alla metà inferiore di un pacchetto di sigarette del noto marchio americano e, per questo motivo, la Commissione Europea sulla Salute Pubblica avrebbe indicato Ferrari e Marlboro come coinvolte in una possibile campagna di pubblicità subliminale e chiesto ai governi Inglese e Spagnolo di pronunciarsi sulla possibile illegalità di tale operazione.
Onestamente non siamo ancora riusciti a ravvisare tale somiglianza e stare a fissare il logo sotto accusa ci riporta alla mente gli "stereogrammi" che tanto andavano di moda diversi anni fa e lasciavano frustrati coloro che non riuscivano a vedere l'immagine "nascosta", ma la notizia ci è sembrata curiosa perchè in una Formula 1 ormai paranoica in cui si è sempre a caccia dell'illecito tecnico o sportivo, la caccia sembra essersi ora estesa agli illeciti commerciali.

martedì 20 aprile 2010

...e lo chiamano spettacolo?

Forse avrò io una concezione obsoleta di spettacolarità nello sport, ma io pensavo che una competizione spettacolare in Formula 1 fosse quella che offre una serrata battaglia in pista tra i contendenti al titolo, che vede i protagonisti impegnarsi in duelli e sorpassi, che offre sì capovolgimenti di fronte, ma dettati dalle abilità e dal talento dei concorrenti e dai pregi delle loro monoposto.
Invece, sento da più parti definire "spettacolare" una gara come il Gran Premio di Cina appena disputato e sono, francamente, perplesso. Le stesse voci che lamentavano la noiosità della Formula 1 palesata dal primo Gran Premio dell'anno, ora inneggiano allo spettacolo causato da condizioni meteorologiche così assurde da rivoluzionare i valori in campo.
E' spettacolare una gara in cui le due monoposto più performanti giungono al traguardo in sesta ed ottava posizione? E' spettacolare una gara in cui il secondo classificato, Hamilton, è stato costretto a 4 pit stop ed il quarto, Alonso, a 5, contro i soli 2 del vincitore Button? E' spettacolare una gara in cui il vincitore è partito dal quinto posto in griglia ma ha effettivamente compiuto un solo sorpasso?
Il Gran Premio di Cina sarà anche stato divertente ed emozionante (neanche tutto, a dire il vero) ma una simile "lotteria" è, oggettivamente, il contrario di ciò che dovrebbe essere lo "spettacolo" sportivo... sarebbe come definire "spettacolare" un incontro di boxe in cui il favorito venisse messo K.O. da un riflettore caduto dal soffitto!
Detto questo, non voglio sminuire affatto la prestazione delle McLaren, che hanno raccolto in Cina la loro prima doppietta dell'anno: sono convinto che le monoposto di Woking siano davvero le più serie rivali delle Red Bull, ma in condizioni normali si potrebbe vedere una autentica lotta, quella sì, spettacolare. Tanto di cappello ad un Nico Rosberg che veloce lo è sempre stato, e che ora appare anche maturo e consistente: peccato che la sua Mercedes non sia ancora all'altezza delle monoposto migliori, altrimenti farebbe parte del lotto dei contendenti al titolo. Alonso, veloce e abile come sempre, non può uscire pienamente promosso da questo Gran Premio a causa dell'errore in partenza, che ha però candidamente ammesso, dando ancora una volta una lezione di stile a molti nella Formula 1 odierna.
Per il resto, sarebbe assurdo esprimere altri giudizi in quella che è stata, lo ripetiamo, una autentica lotteria, che non può soddisfare il vero appassionato di Formula 1. Singolare che, dopo quattro gran premi, tra ritiri eccellenti, condizioni meteo bizzarre, strategie errate ed episodi fortuiti in pista, ci si ritrovi ancora con una classifica del mondiale che è tutt'altro che indicativa dei valori espressi (e di quelli ancora da esprimere). La sensazione è che si dovrà attendere l'estate inoltrata perchè questo Campionato cominci ad avere una sua fisionomia.

F.1 Chinese Grand Prix 2010 (Shanghai)
1. Button, McLaren-Mercedes 1h44:42.163
2. Hamilton, McLaren-Mercedes + 1.530
3. Rosberg, Mercedes + 9.484
4. Alonso, Ferrari + 11.869
5. Kubica, Renault + 22.213
6. Vettel, Red Bull-Renault + 33.310
7. Petrov, Renault + 47.600
8. Webber, Red Bull-Renault + 52.172
9. Massa, Ferrari + 57.796
10. Schumacher, Mercedes + 1:01.749
11. Sutil, Force India-Mercedes + 1:02.874
12. Barrichello, Williams-Cosworth + 1:03.665
13. Alguersuari, Toro Rosso-Ferrari + 1:11.416
14. Kovalainen, Lotus-Cosworth + 1 lap
15. Hulkenberg, Williams-Cosworth + 1 lap
16. Senna, HRT-Cosworth + 2 laps
17. Chandhok, HRT-Cosworth + 4 laps

Classifica Mondiale Piloti
1, Jenson Button , 60
2, Nico Rosberg, 50
3, Fernando Alonso, 49
4, Lewis Hamilton, 49
5, Sebastian Vettel, 45
6, Felipe Massa, 41
7, Robert Kubica, 40
8, Mark Webber, 28
9, Adrian Sutil, 10
10, Michael Schumacher, 10
11, Vitantonio Liuzzi, 8
12, Vitaly Petrov, 6
13, Rubens Barrichello, 5
14, Jaime Alguersuari, 2
15, Nico Hulkenberg, 1