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mercoledì 3 marzo 2010

La US F1 chiude i battenti

Sembra ormai certo che il nuovo team statunitense US F1, una delle squadre debuttanti attese per il 2010, non prenderà parte al campionato che inizierà tra pochi giorni in Bahrain. La "factory" situata a Charlotte avrebbe infatti chiuso i battenti ieri, istruendo i dipendenti di non proseguire nel loro lavoro.
Pare che il team fondato da Ken Anderson e Peter Windsor abbia offerto alla FIA un risarcimento cospicuo per la mancata partecipazione al campionato ma, al momento in cui scrivo, la scuderia non è ancora stata ufficialmente cancellata dall'elenco iscritti al mondiale 2010.
Crescono così le speranze del team serbo Stefan GP di veder accettata la propria candidatura, anche se la federazione non ha finora mostrato nessuna apertura in tal senso.
Nel frattempo, il team spagnolo Campos Meta, anch'esso debuttante annunciato, era già stato oggetto di un "passaggio di mano" dall'ex pilota spagnolo Adrian Campos, originario fondatore e proprietario, all'azionista José Ramón Carabante, e dovrebbe presto assumere la denominazione ufficiale di Hispania Racing.

giovedì 9 luglio 2009

Il ritorno della Cosworth tra le polemiche

Il prossimo campionato mondiale di Formula Uno vedrà il ritorno di un marchio storico per le corse automobilistiche: quello della Cosworth, celebre azienda produttrice di motori da competizione fondata nel 1958 da Mike Costin e Keith Duckworth.
Ma tale ritorno non è esente da polemiche, come per tutto ciò che riguarda la Formula Uno in questi giorni. Alcune voci vorrebbero infatti che i nuovi Team iscritti per il campionato 2010 (US F1, Campos e Manor) abbiano ricevuto pressioni da parte della FIA per adottare la motorizzazione Cosworth e non rivolgersi ad uno dei motoristi già presenti in Formula Uno.
La FIA, dal canto suo, non fa mistero di vedere con favore l'adozione del motore americano da parte dei nuovi team, per non ritrovarsi con nuovi concorrenti che vadano a "rimpolpare" il fronte FOTA in virtù di accordi commerciali con Ferrari, Mercedes o Renault. "L'intera griglia sarebbe alla mercè dell'industria automobilistica e nessun nuovo team potrebbe iscriversi senza il loro appoggio", avrebbe detto un portavoce ufficiale.
Non sappiamo quanto ci sia di vero dietro le presunte pressioni FIA, ma quel che è certo è che i nuovi team non saranno risparmiati da questa faida, perchè entrambe le parti tenteranno di estendere la propria influenza su di essi.