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lunedì 26 luglio 2010

Perchè il gioco di squadra Ferrari è inaccettabile

Non si placano le polemiche sull'ordine di squadra ricevuto da Felipe Massa per lasciar passare il compagno Fernando Alonso nel Gran Premio di Germania. Basta curiosare tra i siti internazionali per capire che è la sola stampa italiana a minimizzare l'accaduto, e da una semplice analisi dell'episodio inquadrato nel contesto del campionato, la cosa è comprensibile.
Quanto avvenuto a Hockenheim è uno smacco inaccettabile per quanti stanno giocandosi il titolo nel rispetto delle regole, compresa quella riportata nell'articolo 39.1 del regolamento internazionale che vieta gli ordini di squadra.
Nello scorso Gran Premio di Turchia i dominatori Webber e Vettel entravano rovinosamente in contatto nella lotta per il primato con il risultante ritiro del tedesco e con l'australiano relegato al terzo posto finale. Nel recente Gran Premio d'Inghilterra, sempre i due alfieri Red Bull, hanno battagliato duramente allo scattare del semaforo verde con conseguente foratura e gara compromessa per Vettel, giunto solo settimo al traguardo.
Sempre in Turchia Hamilton e Button hanno rischiato di compromettere anch'essi la propria gara con un duello senza esclusione di colpi che li ha portati addirittura ad un lieve contatto. Gli stessi portacolori Ferrari avevano lottato genuinamente a Silverstone, con un contatto che ha causato la foratura di Massa.
In "soldoni", il rispetto delle regole è costato almeno 30 punti in classifica a Vettel e 10 a Webber, per un totale di 40 punti sacrificati dalla Red Bull sull'altare della competizione agonistica. Questi contendenti rischiano di giocarsi il titolo proprio a causa di quegli episodi avvenuti per il rispetto dell'articolo 39.1 del regolamento sportivo. Ecco perchè il comportamento Ferrari di domenica scorsa è inammissibile e la multa di 100.000 dollari (per una squadra che spende più di 50 milioni di euro a stagione) appare ben magra consolazione per gli altri contendenti.
Un altro aspetto decisamente inaccettabile è la sfacciataggine con cui tutti i portavoce della rossa hanno sbeffeggiato appassionati e tifosi con le loro mendaci spiegazioni. Sia Colajanni che Domenicali hanno immediatamente negato qualunque responsabilità della squadra nello scambio di posizioni tra i due piloti ed hanno continuato a farlo anche dopo la sentenza dei commissari sportivi. Quella sentenza riconosce la colpevolezza del team e ci autorizza quindi ad affermare che le dichiarazioni Ferrari sono menzognere. Ricordo che nello scorso campionato Hamilton venne addirittura squalificato perchè avrebbe mentito ai commissari riguardo un episodio in cui era stato sopravanzato da Trulli in regime di safety car. Ripeto, non è stato squalificato per una manovra in pista, ma proprio per aver "mentito" riguardo l'episodio davanti ai commissari. Dov'è allora la "giustizia" sportiva quando si tratta di Ferrari?