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domenica 25 marzo 2012

GP Malesia: è sorta la stella di Perez

Già una settimana fa avevo avuto modo di elogiare le prestazioni della Sauber e di Sergio Perez in particolare, ma l'impresa compiuta dal giovane pilota messicano a Sepang ha dell'eccezionale, e solo per un pizzico di tensione e di sfortuna non è culminata nel massimo risultato possibile.
Dopo una intera gara di vertice Sergio Perez non ha saputo trovare lo scatto di reni finale necessario a sopravanzare il più lento Alonso, che aveva accumulato sul bagnato margine sufficiente nei confronti dei suoi diretti rivali di McLaren e Red Bull. L'unico in grado di contrastare lo spagnolo fino alla bandiera a scacchi è stato proprio l'incredibile Sergio Perez.
Button, distratto, rovina tutto con un contatto durante un doppiaggio, imitato poi da Vettel nella parte finale del Gran Premio. Si salvano Hamilton e Webber, giunti al terzo e quarto posto, dopo una gara senza grossi acuti. La Mercedes sembra aver progettato una monoposto buona solo per le qualifiche e, ancora una volta, la competitività delle frecce d'argento in gara si scioglie come neve al sole.
Bene Raikkonen, quinto, e ancora in evidenza le dua Williams, con Maldonado ritirato quando era nella top ten e Senna giunto addirittura sesto sul traguardo. Le buone prestazioni di Force India e Toro Rosso confermano poi che le squadre di centro classifica sono quest'anno molto più vicine a quelle di vertice.
Felipe Massa si è invece fatto notare solo in negativo, sia per la prestazione deludente, sia per un paio di manovre scorrette ai danni di Button.

Gran Premio di Malesia 2012 (Sepang)

1. Alonso, Ferrari in 2h44:51.812
2. Perez, Sauber-Ferrari + 2.263
3. Hamilton, McLaren-Mercedes + 14.591
4. Webber, Red Bull-Renault + 17.688
5. Raikkonen, Genii-Renault + 29.456
6. Senna, Williams-Renault + 37.667
7. Di Resta, Force India-Mercedes + 44.412
8. Vergne, Toro Rosso-Ferrari + 46.985
9. Hulkenberg, Force India-Mercedes + 47.892
10. Schumacher, Mercedes + 49.996
11. Vettel, Red Bull-Renault + 1:15.527
12. Ricciardo, Toro Rosso-Ferrari + 1:16.826
13. Rosberg, Mercedes + 1:18.593
14. Button, McLaren-Mercedes + 1:19.719
15. Massa, Ferrari + 1:37.319
16. Petrov, Lotus/Caterham-Renault + 1 lap
17. Glock, Marussia-Cosworth + 1 lap
18. Kovalainen, Lotus/Caterham-Renault + 1 lap
19. Maldonado, Williams-Renault + 2 laps
20. Pic, Marussia-Cosworth + 2 laps
21. Karthikeyan, HRT-Cosworth + 2 laps
22. De la Rosa, HRT-Cosworth + 2 laps

sabato 17 marzo 2012

Alonso non è Schumacher e resta nella ghiaia. "New Deal" per la Formula 1 2012. Delude la Lotus.

Le prime qualifiche del 2012 hanno mostrato un rimescolamento dei valori, certamente non sensazionale, ma decisamente interessante. Prima di parlarne voglio però porre l'attenzione su un episodio accaduto a Fernando Alonso.
Nel corso della sessione Q2 lo spagnolo ha commesso un errore un pò grossolano, toccando l'erba alla prima frenata e finendo insabbiato nella via di fuga. Subito il ferrarista ha chiesto una spinta ai commissari, per poter tornare in pista, ma questi si sono rifiutati. Vale la pena ricordare che, nel campionato 2003 avvenne una cosa simile a Michael Schumacher durante il Gran Premio di Germania, con la differenza che il "campione" tedesco venne gentilmente fatto tornare in pista proprio dai commissari di percorso, andando a conquistare due punti preziosi. Proprio grazie a quei 2 punti, Michael andò ad usurpare l'ennesimo titolo mondiale piloti. Ora, sembra che parte del favore goduto dalla Ferrari presso l'autorità sportiva, dipendesse dall'influenza del pilota tedesco, visto che la richiesta di Alonso, nella ghiaia di Melbourne, è rimasta inascoltata. Un segno dei tempi che cambiano? Chi scrive non ne è del tutto convinto, dal momento che l'amministrazione della giustizia sportiva in Formula 1 è tutt'ora ben lungi dall'essere cristallina.
Tornando ai valori espressi dalle qualifiche, in bella evidenza si è messa la McLaren, con Hamilton in pole e Button al suo fianco. Il team inglese si è sempre comportato bene sul circuito di Albert Park, ma a impressionare è il distacco, di oltre mezzo secondo, inflitto alle Red Bull, soltanto quinta e sesta. E' probabile che in gara la squadra campione del mondo torni a farsi valere, ma sono altre le piste congeniali alla monoposto di Vettel e Webber.
La Mercedes è apparsa decisamente in forma, con entrambi i piloti nella top ten e Schumacher per la prima volta in seconda fila, al fianco del sorprendente Grosjean (terzo) sulla Genii-Renault.
Il team Lotus (ora Caterham) non compie l'atteso salto in avanti, ed esce dalle qualifiche dopo la Q1, insieme agli altri team "nuovi" (del 2010). Per una squadra che ormai dispone dello stesso motore, lo stesso cambio e lo stesso KERS della Red Bull, queste prestazioni iniziano a stare davvero troppo strette, soprattutto a fronte di ambizioni importanti.

Gran Premio di Australia 2012 - Qualifiche

1. Lewis Hamilton, McLaren-Mercedes: 1m24.922s
2. Jenson Button, McLaren-Mercedes: 1m25.074s
3. Romain Grosjean, Genii-Renault: 1m25.302s
4. Michael Schumacher, Mercedes: 1m25.336s
5. Mark Webber, Red Bull-Renault: 1m25.651s
6. Sebastian Vettel, Red Bull-Renault: 1m25.668s
7. Nico Rosberg, Mercedes: 1m25.686s
8. Pastor Maldonado, Williams-Renault: 1m25.908s
9. Nico Hulkenberg, Force India-Mercedes: 1m26.451s
10. Daniel Ricciardo, Toro Rosso-Ferrari: -

11. Jean-Eric Vergne, Toro Rosso-Ferrari: 1m26.429s
12. Fernando Alonso, Ferrari: 1m26.4942
13. Kamui Kobayashi, Sauber-Ferrari: 1m26.590s
14. Bruno Senna, Williams-Renault: 1m26.663s
15. Paul di Resta, Force India-Mercedes: 1m27.086s
16. Felipe Massa, Ferrari: 1m27.497s
17. Sergio Perez, Sauber-Ferrari: -

18. Kimi Raikkonen, Genii-Renault: 1m27.758s
19. Heikki Kovalainen, Lotus/Caterham-Renault: 1m28.679s
20. Vitaly Petrov, Lotus/Caterham-Renault: 1m29.018s
21. Timo Glock, Marussia-Cosworth: 1m30.923s
22. Charles Pic, Marussia-Cosworth: 1m31.670s
23. Pedro de la Rosa, HRT-Cosworth: 1m33.495s
24. Narain Karthikeyan, HRT-Cosworth: 1m33.643s

domenica 11 settembre 2011

GP Italia: un Vettel "cannibale" ottiene l'ottava vittoria

Otto vittorie su tredici gare disputate: è questo il ruolino di marcia disarmante del campione del mondo Sebastian Vettel nella stagione in corso. A Monza il tedesco non si scompone dopo una partenza infelice e va a prendersi un successo perentorio, nel giorno in cui il compagno di squadra Webber incappa nel primo ritiro del 2011 per la Red Bull.
Le McLaren, col senno di poi, sembravano avere lo stesso passo della vittoriosa Red Bull, ma Hamilton e Button hanno sbagliato entrambi la partenza, pregiudicando il risultato finale.
Illude la Ferrari di Alonso, scappata in testa alla prima curva, prima di venir ridimensionato dalle due squadre di vertice, ma conserva comunque un insperato podio.
La FIA si distingue ancora per la sua faziosa direzione di gara: Schumacher si è reso autore di evidente ostruzionismo nei confronti di Hamilton senza ricevere sanzioni. Se Hamilton avesse legittimamente tenuto giù il piede in un paio di occasioni giungendo al contatto, c'è da scommettere che si sarebbe beccato l'ennesima punizione...

F.1 Italian Grand Prix 2011 (Monza)
1. Vettel, Red Bull-Renault 1h20:46.172
2. Button, McLaren-Mercedes + 9.590
3. Alonso, Ferrari + 16.909
4. Hamilton, McLaren-Mercedes + 17.471
5. Schumacher, Mercedes + 32.677
6. Massa, Ferrari + 42.993
7. Alguersuari, Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
8. Di Resta, Force India-Mercedes + 1 lap
9. Senna, Renault + 1 lap
10. Buemi, Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
11. Maldonado, Williams-Cosworth + 1 lap
12. Barrichello, Williams-Cosworth + 1 lap
13. Kovalainen, Lotus-Renault + 1 lap
14. Trulli, Lotus-Renault + 2 laps
15. Glock, Virgin-Cosworth + 2 laps

Classifica Campionato Mondiale Piloti
1. Vettel 284
2. Alonso 172
3. Webber 167
4. Button 167
5. Hamilton 158
6. Massa 82
7. Rosberg 56
8. Schumacher 52
9. Petrov 34
10. Heidfeld 34
11. Kobayashi 27
12. Sutil 24
13. Alguersuari 16
14. Buemi 13
15. Di Resta 12
16. Perez 8
17. Barrichello 4
18. Senna 2
19. Maldonado 1

Classifica Campionato Mondiale Costruttori
1. Red Bull-Renault 451
2. McLaren-Mercedes 325
3. Ferrari 254
4. Mercedes 108
5. Renault 70
6. Force India-Mercedes 36
7. Sauber-Ferrari 35
8. Toro Rosso-Ferrari 29
9. Williams-Cosworth 5

domenica 24 luglio 2011

GP Inghilterra: ancora lotta aperta tra i 3 top team, la spunta Hamilton.

Come già intravisto a Silverstone, nel Gran Premio di Germania tutte e tre le scuderie di vertice del mondiale di Formula 1 sono state in lizza per la vittoria. Se entrambi i titoli sono tutt'ora pesantemente ipotecati dalla Red Bull, sembra che McLaren e Ferrari siano ora in grado di lottare quantomeno per le singole vittorie in gara.
Sul Nurburgring, probabilmente, Lewis Hamilton ci ha messo molto di suo, a giudicare dalla differenza di prestazioni con il compagno Button, andando a cogliere il massimo risultato dopo una bella lotta con Fernando Alonso e Mark Webber.
Irriconoscibile il campione del mondo Sebastian Vettel: qualificatosi "solo" terzo in griglia, il tedesco ha poi commesso un errore in gara cui ha rimediato solo in parte, chiudendo al quarto posto finale. Se anche Vettel ha deciso di pensare al campionato e di non prendere rischi inutili pare però che tale situazione lo abbia deconcentrato perchè nelle ultime due gare le sue prestazioni hanno subito una evidente flessione.
Doveroso sottolineare la bella prestazione di Adrian Sutil che davanti al pubblico di casa ha portato la sua Force India al sesto posto finale, davanti ad entrambe le Mercedes.
Per l'ennesima volta Felipe Massa si è reso protagonista di un episodio poco corretto quando, all'inizio del diciassettesimo giro, per difendersi da un attacco di Webber alla prima curva, lo ha deliberatamente portato fuori dal tracciato. Dal momento che la FIA sembra determinata a non sanzionare mai la condotta del brasiliano, mi auguro che sia la Ferrari ad allontanare quanto prima Felipe: oltre a non soddisfare i tifosi ferraristi con le sue prestazioni, Massa costituisce un pericolo evidente per gli altri piloti.
L'ultima curiosità riguarda proprio la Ferrari: nel corso del giro d'onore ad Alonso è stato ordinato di arrestare la vettura lungo il tracciato invece di rientrare ai box. Forse la monoposto sarebbe risultata più leggera del lecito senza sufficiente benzina nei serbatoi? L'episodio getta inquietanti ombre sulla improvvisa ritrovata competitività della rossa...

F.1 German Grand Prix 2011 (Nurburgring)
1. Hamilton, McLaren-Mercedes 1h37:30.334
2. Alonso, Ferrari + 3.980
3. Webber, Red Bull-Renault + 9.788
4. Vettel, Red Bull-Renault + 47.921
5. Massa, Ferrari + 52.252
6. Sutil, Force India-Mercedes + 1:26.208
7. Rosberg, Mercedes + 1 lap
8. Schumacher, Mercedes + 1 lap
9. Kobayashi, Sauber-Ferrari + 1 lap
10. Petrov, Renault + 1 lap
11. Perez, Sauber-Ferrari + 1 lap
12. Alguersuari, Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
13. Di Resta, Force India-Mercedes + 1 lap
14. Maldonado, Williams-Cosworth + 1 lap
15. Buemi, Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
16. Kovalainen, Lotus-Renault + 2 laps
17. Glock, Virgin-Cosworth + 3 laps
18. D'Ambrosio, Virgin-Cosworth + 3 laps
19. Ricciardo, HRT-Cosworth + 3 laps
20. Chandhok, Lotus-Renault + 4 laps


Classifica Campionato Mondiale Piloti
1. Vettel 216
2. Webber 139
3. Hamilton 134
4. Alonso 130
5. Button 109
6. Massa 62
7. Rosberg 46
8. Heidfeld 34
9. Schumacher 32
10. Petrov 32
11. Kobayashi 27
12. Sutil 18
13. Alguersuari 9
14. Perez 8
15. Buemi 8
16. Barrichello 4
17. Di Resta 2

Classifica Campionato Mondiale Costruttori
1. Red Bull-Renault 355
2. McLaren-Mercedes 243
3. Ferrari 192
4. Mercedes 78
5. Renault 66
6. Sauber-Ferrari 35
7. Force India-Mercedes 20
8. Toro Rosso-Ferrari 17
9. Williams-Cosworth 4

domenica 10 luglio 2011

GP Inghilterra: Ferrari, Red Bull e McLaren, che battaglia! Vettel frenato dai box lascia la vittoria ad Alonso.

Che la Ferrari avrebbe lottato alla pari con la Red Bull nel Gran Premio di Inghilterra lo si era capito fin dalle prove libere. Meno prevedibile era che anche la McLaren sarebbe stata della partita ma, come già avvenuto in Canada, la squadra di Woking ha saputo ritrovarsi in gara dopo un weekend assolutamente deludente.
Alla fine è stato il ferrarista Fernando Alonso a trionfare, davanti al campione del mondo Vettel che, tutto sommato, ringrazia: nelle tre gare del campionato che non ha conquistato, ci sono stati infatti tre vincitori differenti, e questo gli permette di essere sempre più solo al comando della classifica.
C'è da scommettere che sia stato questo il pensiero che ha caratterizzato la seconda parte di gara del pilota tedesco. Partito al comando, Vettel ha dovuto cedere la leadership in seguito ad un errore della squadra nel pit-stop. Se fosse rimasto davanti ai suoi avversari dopo la sosta avrebbe con ogni probabilità giocato le sue carte fino in fondo e l'esito della gara sarebbe stato diverso. Ma, ritrovatosi dietro ad Alonso, con 10 secondi da recuperare e l'incognita di un duello con un avversario che non aveva nulla da perdere, ha probabilmente deciso di pensare al campionato, accontentandosi del secondo posto, e non lo si può certo biasimare per questo.
Webber, partito dalla pole, è probabilmente deluso dal terzo posto finale, ma è stato autore del sorpasso più bello, ai danni di Hamilton nel finale. Molto meno bella la manovra di Massa che nel tentativo di superare lo stesso Hamilton, e forte del "legittimo impedimento" di cui sembra godere la Ferrari presso gli steward della FIA, lo ha speronato (ancora una volta) all'ultima frenata utile del Gran Premio, senza peraltro riuscire a rubargli il quarto posto. Al momento in cui scrivo non si hanno notizie di sanzioni per il pilota brasiliano.

F.1 British Grand Prix 2011 (Silverstone)
1. Alonso, Ferrari 1h28:41.194
2. Vettel, Red Bull-Renault + 16.511
3. Webber, Red Bull-Renault + 16.947
4. Hamilton, McLaren-Mercedes + 28.986
5. Massa, Ferrari + 29.010
6. Rosberg, Mercedes + 1:00.665
7. Perez, Sauber-Ferrari + 1:05.590
8. Heidfeld, Renault + 1:15.542
9. Schumacher, Mercedes + 1:17.912
10. Alguersuari, Toro Rosso-Ferrari + 1:19.108
11. Sutil, Force India-Mercedes + 1:19.712
12. Petrov, Renault + 1:20.600
13. Barrichello, Williams-Cosworth + 1 lap
14. Maldonado, Williams-Cosworth + 1 lap
15. Di Resta, Force India-Mercedes + 1 lap
16. Glock, Virgin-Cosworth + 2 laps
17. D'Ambrosio, Virgin-Cosworth + 2 laps
18. Liuzzi, HRT-Cosworth + 2 laps
19. Ricciardo, HRT-Cosworth + 3 laps

Classifica Campionato Mondiale Piloti
1. Vettel 204
2. Webber 124
3. Alonso 112
4. Hamilton 109
5. Button 109
6. Massa 52
7. Rosberg 40
8. Heidfeld 34
9. Petrov 31
10. Schumacher 28
11. Kobayashi 25
12. Sutil 10
13. Alguersuari 9
14. Buemi 8
15. Perez 8
16. Barrichello 4
17. Di Resta 2

Classifica Campionato Mondiale Costruttori
1. Red Bull-Renault 328
2. McLaren-Mercedes 218
3. Ferrari 164
4. Mercedes 68
5. Renault 65
6. Sauber-Ferrari 33
7. Toro Rosso-Ferrari 17
8. Force India-Mercedes 12
9. Williams-Cosworth 4

domenica 12 giugno 2011

GP Canada: una giostra la gara, una vergogna la telecronaca Rai. Button compie un capolavoro, Massa "il fuorilegge" usurpa un sesto posto illegittimo.

Nei Gran Premi moderni c'è praticamente un solo momento davvero "topico": la partenza. La fase più emozionante della gara è anche quella che spesso determina l'esito finale della stessa, o comunque lo influenza pesantemente. E cosa si è deciso di fare in Canada per poche gocce di pioggia? Eliminare la partenza, con tutti i concorrenti in fila dietro alla safety-car!
Lo avevamo già detto in occasione del Gran Premio di Corea dello scorso anno: è semplicemente ridicolo che la Formula 1 non sia più in grado di gareggiare sul bagnato, e proporre "giostre" come quella vista a Montreal è un insulto per gli appassionati.
Cambiando discorso, ancora una volta, ascoltando i commenti pre-gara degli uomini Rai, mi sono vergognato di essere italiano. Sappiamo già che l'Italia è tra gli ultimi posti al mondo per libertà e qualità dell'informazione, ma quello che spesso si crede è che solo l'informazione politica sia viziata da servilismo e faziosità. Non è così, l'informazione sportiva è ancora più disonesta, anche perchè c'è meno attenzione sulla sua correttezza.
L'infame opera di diffamazione compiuta da Mazzoni, Capelli, Giovannelli e Stella Bruno nei confronti di Hamilton è non soltanto indecente, ma anche formalmente illecita, e spero che la vittima di questa campagna denigratoria ne venga informata, in modo da prendere le dovute contromisure legali.
La FIA, dal canto suo, sembra avere pesi e misure differenti per ciascun concorrente: a Massa è stato vergognosamente permesso di partire dalla seconda fila, senza subire nessuna penalizzazione nonostamte il comportamento criminale mostrato a Montecarlo quando, lo ricordiamo, aveva speronato sia Hamilton che Webber.
Durante il Gran Premio del Canada, Michael Schumacher ha platealmente costretto Hamilton fuori pista al tornantino e non ha subito nessuna sanzione. Ancora, Fernando Alonso, al rientro dalla sua prima sosta ai box, ha deliberatamente stretto Vitaly Petrov per rubargli la posizione, e non è incorso in nessuna penalizzazione. Solo il clamoroso pasticcio di Hamilton (obiettivamente sconsiderato), che arrivava al contatto con il compagno di squadra Button, si meritava le attenzioni dei commissari di gara. Insomma, è chiaro che per "qualcuno" non valgano le stesse regole che vengono imposte agli altri...
La gara, partita dietro safety-car, interrotta per due ore, spezzata da continui regimi di neutralizzazione, ha poi beneficiato di un finale rocambolesco in cui Jenson Button ha superato in pochi giri Webber, Schumacher e Button, andando a conquistare un sensazionale successo. Kobayashi, ottimo sesto, si vedeva ingiustamente beffato sul traguardo dalla Ferrari di Massa che, come già detto, non avrebbe dovuto nemmeno partire tra i primi.

F.1 Canadian Grand Prix 2011 (Montreal)
1. Button, McLaren-Mercedes 1h23:50.995
2. Vettel, Red Bull-Renault + 2.709
3. Webber, Red Bull-Renault + 13.828
4. Schumacher, Mercedes + 14.219
5. Petrov, Renault + 20.395
6. Massa, Ferrari + 33.225
7. Kobayashi, Sauber-Ferrari + 33.270
8. Alguersuari, Toro Rosso-Ferrari + 35.964
9. Barrichello, Williams-Cosworth + 45.100
10. Buemi, Toro Rosso-Ferrari + 47.000
11. Rosberg, Mercedes + 50.400
12. de la Rosa, Sauber-Ferrari + 1:03.600
13. Liuzzi, HRT-Cosworth + 1 lap
14. Karthikeyan, HRT-Cosworth + 1 lap
15. D'Ambrosio, Virgin-Cosworth + 1 lap
16. Glock, Virgin-Cosworth + 1 lap
17. Trulli, Lotus-Renault + 1 lap
18. Di Resta, Force India-Mercedes + 3 laps


Classifica Campionato Mondiale Piloti
1. Vettel 161
2. Button 101
3. Webber 94
4. Hamilton 85
5. Alonso 69
6. Massa 32
7. Petrov 31
8. Heidfeld 29
9. Schumacher 26
10. Rosberg 26
11. Kobayashi 25
12. Sutil 8
13. Buemi 8
14. Barrichello 4
15. Alguersuari 4
16. Di Resta 2
17. Perez 2

Classifica Campionato Mondiale Costruttori
1. Red Bull-Renault 255
2. McLaren-Mercedes 186
3. Ferrari 101
4. Renault 60
5. Mercedes 52
6. Sauber-Ferrari 27
7. Toro Rosso-Ferrari 12
8. Force India-Mercedes 10
9. Williams-Cosworth 4

lunedì 30 maggio 2011

Montecarlo-scandalo: la FIA ha perso il controllo? L'amarezza di Hamilton.

Quello che è avvenuto nel Gran Premio di Monaco ha dell'incredibile: in qualunque altro sport si verificassero ingiustizie tanto palesi verrebbero aperte inchieste e cadrebbero teste nella Federazione.
Le penalizzazioni inflitte a Lewis Hamilton sono ridicole ed arbitrarie ed hanno falsato il risultato di una gara già tutt'altro che regolare. Per coloro che avessero la memoria corta, ricordiamo che nel corso del primo giro Hamilton ha subito un sorpasso da Schumacher al tornantino del Loews. Quando poi lo stesso Hamilton ha compiuto la stessa identica manovra nei confronti di Felipe Massa, il brasiliano ha platealmente stretto il suo avversario in maniera sconsiderata e criminale, causando un doppio scontro con l'inglese e con l'incolpevole Webber, e dimostrando una stupidità di sicuro superiore al suo discutibile talento. E' a questo punto che gli stewards del Gran Premio monegasco hanno deciso di contendere a Massa l'oscar per l'idiozia del Gran Premio, decidendo di penalizzare non il brasiliano, ma Hamilton, con un "drive-through"!
Dopo aver ricevuto una ennesima penalizzazione per un successivo incidente di gara con Maldonado, Hamilton è apparso furioso davanti alle telecamere della BBC, lamentando quella che è una evidente persecuzione nei suoi confronti, e insinuando possibili motivazioni razziste. L'inglese si è poi chiarito con gli stewards del Gran Premio mostrando un rispetto per l'autorità a mio avviso non meritato da chi ha gestito in maniera così vergognosa l'evento.
Da rimarcare che Hamilton aveva già subito una sanzione al sabato per un "taglio di chicane" del tutto involontario nel corso delle qualifiche, già falsate dall'incidente (annunciato ed evitabile) di Perez. Il ferrarista Alonso ha poi effettuato un simile taglio negli ultimi giri del Gran Premio ed è stato inspiegabilmente graziato, andando a cogliere un secondo posto immeritato ed irregolare!
Appare evidente che la Formula 1 non è più uno sport, ma un costoso giocattolo che ha dei "proprietari" che possono farne ciò che vogliono con mezzi leciti e meno leciti. La FIA non sembra nemmeno l'ombra della autorità che fu sotto la presidenza Mosley, discussa quanto si vuole, ma senz'altro più incisiva: Jean Todt, da quando è stato eletto, si è distinto solo per la sua assenza e per la sua inconsistenza... ma forse è proprio questo il ruolo che si voleva per lui all'interno della Federazione. Per delucidazioni in merito, rivolgersi ai suoi precedenti datori di lavoro...

domenica 29 maggio 2011

GP Monaco: una assurda e rischiosa farsa che non doveva avere luogo

Davvero non c'è mai limite al peggio e, in occasione del Gran Premio di Montecarlo 2011, l'autorità sportiva che regola il campionato mondiale di Formula 1 ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza.
In un crescendo di drammaticità, nella giornata di sabato si sono verificati due incidenti che potevano avere conseguenze gravissime, dovute alla assurda conformazione delle barriere sulla pista monegasca. Rosberg se l'è cavata con un grande spavento, andando a sfiorare lo spartitraffico in fondo alla discesa del tunnel mentre Perez ha trascorso una notte in ospedale, ma il bilancio della giornata avrebbe potuto essere tragico.
Le protezioni presenti in prossimità di quello spartitraffico sono assolutamente ridicole, e solo un guard rail che si congiunga a quello esterno, tangenzialmente alla traiettoria dei piloti, avrebbe garantito la sicurezza necessaria a disputare la gara. Nonostante ciò, il Gran Premio è andato regolarmente in scena in tale, pericolosissima, situazione, e dopo l'incidente in gara che ha visto Petrov infortunato, la direzione ha deciso comunque di far ripartire la gara per poche, inutili e rischiosissime, tornate finali. Voto assolutamente negativo, dunque, per la FIA e per gli organizzatori, che hanno gestito in maniera delirante anche gli episodi controversi in gara.
Sul risultato agonistico c'è poco da dire perchè stato falsato da tale assurda gestione sportiva: i valori in campo sono stati stravolti dalle qualifiche interrotte per l'incidente a Perez, ed Hamilton, che si era distinto nelle libere, si è visto relegato addirittura in quinta fila, su una pista dove è impossibile sorpassare.
Nella parte centrale della gara Hamilton attaccava Massa, più lento, all'interno del tornantino del Loews, ma quest'ultimo, in maniera evidentemente dolosa, andava a stringerlo fino al contatto, tamponando anche l'incolpevole Webber che si trovava davanti a lui! La direzione di gara, non solo non ha preso provvedimenti contro il pilota brasiliano, ma ha inflitto un incomprensibile "drive-thru" al malcapitato Hamilton!
Sul finale di gara, Alonso, in crisi con le gomme, tagliava la chicane in fondo alla discesa del tunnel, senza per questo subire alcuna penalizzazione! Ricordiamo che Hamilton era stato arretrato in griglia per un taglio di chicane...
Questa situazione è diventata insostenibile e deve causare lo sdegno di ogni sportivo che possa definirsi tale. Se non fosse per l'evidente superiorità tecnica della Red Bull, la FIA avrebbe già impacchettato in carta da regalo il titolo mondiale, con un bel biglietto d'auguri indirizzato alla Ferrari.
Solo una penalizzazione nel prossimo Gran Premio per i due piloti Ferrari potrebbe restituire un minimo di credibilità alla Federazione, ma sappiamo già che questo non avverrà. Possiamo solo augurarci che Montezemolo dia davvero seguito alla sua minaccia di organizzare un campionato alternativo, e che si porti via con se tutte le "mele marce" che ha sapientemente collocato nelle sedi amministrative della autorità sportiva.
Per protesta contro tale situazione, non pubblico le classifiche relative al Gran Premio ed al campionato.

domenica 8 maggio 2011

GP Turchia: Vettel quasi perfetto

Era cominciato male per Sebastian Vettel il weekend del Gran Premio di Turchia. All'inizio della prima sessione di prove libere del venerdì il tedesco ha infatti gravemente danneggiato la sua Red Bull, dovendo rinunciare a girare per tutta la giornata. Nonostante tale handicap Sebastian è riuscito a ottenere una perentoria pole position al sabato e a dominare la gara di domenica, senza mai sembrare impensierito da nessun avversario. Webber ha così recitato ancora una volta il ruolo di "scudiero", conquistando la seconda piazza tanto in griglia quanto al traguardo.
La Ferrari ha letteralmente tirato fuori un coniglio dal cilindro con una prestazione in gara assolutamente imprevedibile: Alonso è stato capace di tenere il ritmo delle Red Bull e solo nel finale ha dovuto arrendersi a Webber, conservando comunque il terzo gradino del podio. A voler essere maligni la prestazione delle rosse apparirebbe quasi sospetta...
McLaren e Mercedes, dopo aver illuso nel corso delle prove e delle qualifiche, si sono letteralmente "sgonfiate" in gara con Hamilton, Rosberg e Button giunti nell'ordine al traguardo con netto ritardo sia dalle Red Bull, sia dalla Ferrari di Alonso.
Nella prestazione anonima delle Renault (settima e ottava al traguardo) si è comunque distinto il russo Petrov per il carattere coriaceo mostrato in occasione di diversi duelli: Vitaly sembra davvero non avere timori reverenziali di sorta e quando il mezzo glielo concederà siamo sicuri che saprà battagliare con chiunque.
Nonostante l'età e l'esperienza Schumacher si è invece fatto notare ancora una volta per quella arroganza in pista che ha contraddistinto tutta la sua carriera, giungendo al contatto con almeno tre contendenti diversi nel corso del Gran Premio.
Chiudiamo constatando che il cronista Rai Gianfranco Mazzoni non ha ancora imparato il nome delle squadre 2011 e si ostina a chiamare "Lotus Renault" il team Renault, creando confusione negli ascoltatori, dal momento che si è sempre stati soliti indicare le monoposto con i nomi di team e motore, e le "Lotus - Renault" sono quelle di Trulli e Kovalainen. Il marchio "Lotus" è per il team Renault un semplice sponsor: per coerenza Mazzoni dovrebbe allora utilizzare i nomi "Vodafone McLaren" e "Marlboro Ferrari", se si ostina a definire "Lotus Renault" le vetture del team di Enstone.

F.1 Turkish Grand Prix 2011 (Istanbul)
1. Vettel, Red Bull-Renault 1h30:17.558
2. Webber, Red Bull-Renault + 8.807
3. Alonso, Ferrari + 10.075
4. Hamilton, McLaren-Mercedes + 40.232
5. Rosberg, Mercedes + 47.539
6. Button, McLaren-Mercedes + 59.431
7. Heidfeld, Renault + 1:00.857
8. Petrov, Renault + 1:08.168
9. Buemi, Toro Rosso-Ferrari + 1:09.300
10. Kobayashi, Sauber-Ferrari + 1:18.000
11. Massa, Ferrari + 1:19.800
12. Schumacher, Mercedes + 1:25.400
13. Sutil, Force India-Mercedes + 1 lap
14. Perez, Sauber-Ferrari + 1 lap
15. Barrichello, Williams-Cosworth + 1 lap
16. Alguersuari, Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
17. Maldonado, Williams-Cosworth + 1 lap
18. Trulli, Lotus-Renault + 1 lap
19. Kovalainen, Lotus-Renault + 2 laps
20. D'Ambrosio, Virgin-Cosworth + 2 laps
21. Karthikeyan, HRT-Cosworth + 3 laps
22. Liuzzi, HRT-Cosworth + 5 laps

Classifica Campionato Mondiale Piloti
1. Vettel 93
2. Hamilton 59
3. Webber 55
4. Button 46
5. Alonso 41
6. Massa 24
7. Petrov 21
8. Heidfeld 21
9. Rosberg 20
10. Kobayashi 8
11. Buemi 6
12. Schumacher 6
13. Sutil 2
14. Di Resta 2

Classifica Campionato Mondiale Costruttori
1. Red Bull-Renault 148
2. McLaren-Mercedes 105
3. Ferrari 65
4. Renault 42
5. Mercedes 26
6. Sauber-Ferrari 8
7. Toro Rosso-Ferrari 6
8. Force India-Mercedes 4

domenica 10 aprile 2011

GP Malesia: Vettel in fuga, la Renault si conferma tra i top team

Il campione del mondo in carica Sebastian Vettel conquista "bottino pieno" anche in Malesia, andando a cogliere una perentoria vittoria dalla pole position. Il tedesco sembra intenzionato a non correre i rischi della passata stagione in cui la sfortuna e diversi errori l'hanno costretto a lottare per il titolo fino all'ultima gara, nonostante l'evidente superiorità della sua Red Bull.
Ma la strada verso la riconquista del titolo potrebbe non essere tutta in discesa dato che anche a Sepang la McLaren è apparsa molto vicina alla rivale austriaca, tanto in qualifica quanto in gara. Lewis Hamilton si è qualificato in prima fila al sabato con un solo decimo di secondo di distacco da Vettel, mentre Jenson Button ha conquistato il secondo posto finale in gara con 3 secondi di ritardo dal tedesco, grazie anche ad una intelligente gestione degli pneumatici.
Da Kuala Lumpur arrivano anche altre conferme: la Renault ha confermato di aver raggiunto il livello della Ferrari (con Heidfeld ottimo terzo al traguardo) e le due scuderie rappresentano attualmente la "seconda fascia" tra i contendenti del 2011, mentre la Mercedes è scivolata addirittura in "terza fascia" insieme alla Sauber e insidiata da Force India e Toro Rosso.
Continua il deludente inizio di stagione in casa Lotus-Renault: Trulli e Kovalainen erano attesi ad un evidente salto di qualità, grazie al motore Renault ed al retrotreno Red Bull, ma anche in Malesia le due Lotus sono state davanti soltanto ai nuovi team, qualificandosi a mezzo secondo di distacco dall'ultimo dei classificati tra i team più "anziani".
Fernando Alonso, dopo un campionato 2010 non certo esente da errori, continua ad apparire lontano dalla forma e dalla concentrazione dei tempi migliori e vanifica una gara che stava diventando piuttosto promettente con un banale errore in un tentativo di sorpasso su Hamilton. Il pilota inglese era in quel momento in evidente crisi di gomme e Alonso avrebbe certamente potuto superarlo agevolmente se non avesse "preferito" tamponarlo, andando a danneggiare l'ala anteriore. Hamilton, dal canto suo, ha evidentemente sbagliato strategia ed è stato costretto ad un cambio gomme imprevisto, a soli 3 giri dal termine, che lo ha relegato al settimo posto finale.

F.1 Malaysian Grand Prix 2011 (Sepang)
1. Vettel Red Bull-Renault 1h37:39.832
2. Button McLaren-Mercedes + 3.261
3. Heidfeld Renault + 25.075
4. Webber Red Bull-Renault + 26.384
5. Massa Ferrari + 36.958
6. Alonso Ferrari + 37.248
7. Hamilton McLaren-Mercedes + 49.957
8. Kobayashi Sauber-Ferrari + 1:07.239
9. Schumacher Mercedes + 1:24.896
10. Di Resta Force India-Mercedes + 1:31.563
11. Sutil Force India-Mercedes + 1:45.000
12. Rosberg Mercedes + 1 lap
13. Buemi Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
14. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
15. Kovalainen Lotus-Renault + 1 lap
16. Glock Virgin-Cosworth + 2 laps
17. Petrov Renault + 4 laps

Classifica Campionato Mondiale Piloti
1. Vettel 50
2. Button 26
3. Hamilton 24
4. Webber 22
5. Alonso 20
6. Petrov 15
7. Heidfeld 15
8. Massa 12
9. Kobayashi 8
10. Perez 6
11. Schumacher 2
12. Buemi 1
13. Di Resta 1

Classifica Campionato Mondiale Costruttori
1. Red Bull-Renault 72
2. McLaren-Mercedes 50
3. Ferrari 32
4. Renault 30
5. Sauber-Ferrari 14
6. Mercedes 2
7. Toro Rosso-Ferrari 1
8. Force India-Mercedes 1

mercoledì 2 febbraio 2011

Valencia, secondo giorno di test. Alonso il più veloce. Rodaggio sfortunato per la nuova Lotus.

Si è appena concluso il secondo giorno di test invernali di Formula 1 sul circuito di Valencia (quello "vero", non quello stradale utilizzato per il Gran Premio d'Europa).
I rilievi cronometrici di questi test sono tutt'altro che indicativi, a causa delle configurazioni ibride portate da molti team e della giovinezza delle vetture appena presentate dagli altri team.
Ad ogni modo, Alonso è stato oggi il più veloce, con la nuova Ferrari F150, subito davanti a Vettel, su Red Bull, che aveva invece guidato la classifica nel primo giorno.
Positiva l'impressione destata dalla Force India che, oltre ad aver staccato il terzo tempo con di Resta, ha compiuto più di 100 giri con la vettura dello scorso anno.
E' stato anche il giorno del debutto per la nuova Lotus T128 che ha avuto però un rodaggio sfortunato, a causa di problemi al servosterzo che hanno impedito a Kovalainen di realizzare tornate cronometrate.

1. F. Alonso, Ferrari: 1'13"307
2. S. Vettel, Red Bull: 1'13"614
3. P. di Resta, Force India: 1'13"844
4. L. Hamilton, McLaren: 1'14"353
5. R. Kubica, Renault: 1'14"412
6. N. Rosberg, Mercedes: 1'14"645
7. T. Glock, Virgin: 1'15"408
8. R. Barrichello, Williams: 1'16"023
9. S. Perez, Sauber: 1'16"198
10. P. Maldonado, Williams: 1'16"266
11. S. Buemi, Toro Rosso: 1'16"359
12. J. Alguersuari, Toro Rosso: 1'16"474
13. M. Webber, Red Bull: 1'17"365
14. N. Karthikeyan, Hrt: 1'17"769
15. H. Kovalainen, Lotus: 1'20"649

mercoledì 10 novembre 2010

Perchè la Ferrari non merita il titolo

Alla vigilia dell'ultima gara del campionato la leadership di Fernando Alonso nella classifica piloti getta fosche ombre sulla credibilità del Campionato Mondiale 2010 di Formula 1. Ripercorriamo gli episodi che hanno viziato il campionato delle "rosse" e portato Alonso in una posizione assolutamente non meritata.

Bahrain, primo Gran Premio dell'anno: le Ferrari si presentano ai nastri di partenza con dei cerchi ruota dotati di appendici aerodinamiche rimuovibili. La soluzione sarebbe vietata dal regolamento, ma siccome la "propaggine" è realizzata nello stesso materiale del cerchio, viene fatta passare come una parte di un cerchio ruota "componibile". La FIA non indaga e la Ferrari mantiene l'eventuale vantaggio tecnico sugli altri concorrenti per tutta la durata del campionato.

Cina, quarto Gran Premio dell'anno: Alonso supera il compagno Massa con una manovra azzardata in entrata dei box, costringendo Felipe a "fare la coda" dietro di lui per il necessario cambio gomme. Per un episodio assimilabile, ma molto meno pericoloso, la McLaren era stata oggetto di una penalizzazione nel 2007, mentre nessuna sanzione viene applicata alla Ferrari.

5 maggio 2010, tra il quarto ed il quinto Gran Premio dell'anno: la Ferrari riceve l'autorizzazione dalla FIA a modificare i propri motori, in deroga al regolamento che vieta qualunque modifica nel corso del campionato. L'intervento viene fatto passare come utile alla sicurezza (?) ma da questo momento in poi i motori Ferrari ritrovano prima l'affidabilità e poi la competitività.

Monaco, sesto Gran Premio dell'anno: Felipe Massa attraversa la linea di delimitazione in uscita della corsia dei box, ma nessuna sanzione viene applicata, ed il pilota brasiliano porta a casa un quarto posto, sottraendo punti preziosi a chi lo segue.

Turchia, settimo Gran Premio dell'anno: dopo essere stato a lungo incapace di sorpassare il russo Petrov, Alonso decide di farsi strada "con le cattive" e con un contatto poco ortodosso causa una foratura alla Renault. Nessuna investigazione viene compiuta.

Germania, undicesimo Gran Premio dell'anno: è l'episodio più clamoroso. In Ferrari viene "fatto capire" a Massa (primo in classifica) che sarebbe il caso di lasciar passare Alonso. La FIA riconosce la Ferrari colpevole di infrazione all'articolo 39.1 del regolamento ma la sanziona con una semplice ammenda pecuniaria, nonostante il regolamento preveda pene che vanno fino alla squalifica dalla gara o addirittura l'esclusione dal campionato. Contraddicendo il famoso adagio "il crimine non paga", la Ferrari si ritrova con il congruo bottino di punti della infamante doppietta.

Ungheria, dodicesimo Gran Premio dell'anno: la Ferrari si dota di ali anteriori flessibili e, improvvisamente, si ritrova l'unica monoposto in grado di contrastare la Red Bull sul tortuoso tracciato di Budapest. Dalla successiva gara nuovi criteri di controllo argineranno il fenomeno delle ali flessibili, ma i punti raccolti sul Hungaroring sono ormai in cascina.

Belgio, tredicesimo Gran Premio dell'anno: Felipe Massa anticipa la partenza, come mostrato dalla prova video, ma nessuna investigazione viene compiuta e nessuna sanzione applicata.

Singapore, quindicesimo Gran Premio dell'anno: Fernando Alonso scatta dalla pole position e, per non farsi superare da Vettel effettua due cambi di traiettoria, nonostante sia vietato dal regolamento. Nessuna investigazione compiuta e lo spagnolo conquista la vittoria.

Corea, diciassettesimo Gran Premio dell'anno: in occasione del primo regime di Safety Car Fernando Alonso rallenta arbitrariamente, staccandosi da Vettel che lo precede e accumulando ben più delle 10 lunghezze previste dal regolamento. Nessuna sanzione comminata, nonostante lo stesso Vettel fosse stato penalizzato in Ungheria per la stessa infrazione.
Nel successivo regime di Safety Car, mentre Alonso è ai box per una fermata difficoltosa, Massa, inspiegabilmente, rallenta vistosamente proprio nell'ultimo settore, consentendo al compagno di squadra di uscire dai box davanti a se, posizione che gli consentirà poi di cogliere il successo in seguito al ritiro di Vettel.

Se la giustizia sportiva in Formula 1 fosse una realtà non solo Alonso non sarebbe in testa al campionato, ma non sarebbe neppure matematicamente in corsa per il titolo. Ai motivi di ordine "morale" possiamo aggiungere poi considerazioni sportive riguardo la prestazione di Alonso nel campionato: delle 5 vittorie ottenute lo spagnolo ne deve 2 al ritiro di chi aveva davanti, una ai ben noti ordini di scuderia, una ad un pit-stop particolarmente rapido e l'unica affermazione piuttosto netta è stata viziata dallo zigzagare in fase di partenza.
Per quanto mi riguarda, quindi, non solo mi auguro, per il bene della Formula 1, che Alonso non si fregi del titolo di Campione del Mondo, ma non lo riconoscerei tale nemmeno se la malaugurata ipotesi dovesse concretizzarsi.

mercoledì 3 novembre 2010

Ferrari: ci son stati ordini di squadra anche in Corea?

Lo "scoop" proviene dalle pagine del settimanale Autosport, il periodico specializzato più autorevole in Europa, che sostiene che la notizia provenga da una fonte interna (non rivelata) alla Scuderia Ferrari.
In occasione del regime di Safety Car conseguente all'incidente tra Buemi e Glock, la Ferrari effettuava il pit stop di Alonso dopo aver già effettuato quello di Massa, incappando però in un inconveniente con un dado ruota che faceva perdere quasi 3 secondi allo spagnolo. Nonostante ciò Alonso riusciva a non perdere più di una posizione in classifica (quella guadagnata da Hamilton) e ad uscire dai box in terza posizione, proprio davanti al compagno di squadra.
Analizzando i tempi sul giro si evince che proprio nel giro 31 (quello del pit stop di Alonso) Massa ha girato ben 2,5 secondi più lentamente di Hamilton che lo precedeva e che, se non avesse rallentato, sarebbe rimasto davanti ad Alonso. Ovviamente Massa, in assenza di comunicazioni, non non avrebbe potuto sapere del problema occorso ai box al compagno di squadra e decidere autonomamente di rallentare.
L'assenza di qualsiasi clamore riguardo l'episodio dimostra che in Ferrari hanno accettato di perpetrare questi giochi in maniera più "sottile", se non altro per non minare ulteriormente la credibilità della FIA, che avrebbe comunque leggittimato anche un'altra eventuale manovra eclatante come quella di Hockenheim.

domenica 24 ottobre 2010

GP Corea: Una Formula 1 idrorepellente. Alonso, inspiegabilmente graziato, coglie un successo immeritato.

Parliamoci chiaro, la pioggia vista sul circuito di Yeongam in occasione del primo Gran Premio della Corea del Sud non può essere affatto definita intensa. Sono innumerevoli le volte in cui la Formula 1 ha corso in condizioni nettamente peggiori. Nessuno vuole negare la priorità che la sicurezza deve avere sulla competizione sportiva ma qui c'è qualcosa che non va.
Il circuito di Yeongam è stato appena ultimato, secondo i progetti del più quotato architetto del momento: come è possibile che il drenaggio non permetta di gestire l'acqua portata da una pioggerellina come quella che ha battezzato l'autodromo?
E ancora, il problema maggiore sembra essere quello della visibilità: le monoposto moderne sollevano tantissima acqua, probabilmente a causa della loro conformazione strutturale e delle soluzioni aerodinamiche estreme.
Insomma, la sicurezza può essere perseguita in tanti modi, ma è evidente che non è stato fatto quello che si poteva fare per permettere alla Formula 1 di gareggiare in ogni condizione. Esistono campionati automobilistici dove, per regolamento, non si corre in condizioni di bagnato, ma la Formula 1 ha sempre annoverato, come sua caratteristica saliente, la sfida derivata dal gareggiare in qualsiasi condizione meteorologica. Ecco perchè un "teatrino" come quello andato in scena per oltre due ore in mondovisione a Yeongam, non è affatto edificante per la Formula 1.
La gara è stata caratterizzata da un doppio ritiro della Red Bull che stava altrimenti dominando: Webber è uscito di pista per un suo errore, coinvolgendo anche l'incolpevole Rosberg, mentre Vettel è stato tradito dal motore Renault, lasciando la vittoria ad Alonso.
La vittoria del ferrarista è però viziata da un episodio non chiaro: in occasione del regime di safety car conseguente l'incidente di Webber, Alonso non rispettava la regola che prevede il mantenimento di meno di 10 lunghezze dalla vettura precedente, accumulando addirittura oltre 10 secondi di distacco da Vettel che lo precedeva. Nonostante proprio tale regola sia stata applicata in Ungheria per negare la vittoria a Vettel, nessuna sanzione è stata invece comminata, questa volta, allo spagnolo.
Il risultato è che Alonso si ritrova ora al comando della classifica di un campionato che assume sempre più i connotati di una farsa.


F.1 Korean Grand Prix 2010 (Yeongam)
1. Alonso, Ferrari 2h48:20.810
2. Hamilton, McLaren-Mercedes + 14.999
3. Massa, Ferrari + 30.868
4. Schumacher, Mercedes + 39.688
5. Kubica, Renault + 47.734
6. Liuzzi, Force India-Mercedes + 53.571
7. Barrichello, Williams-Cosworth + 1:09.257
8. Kobayashi, Sauber-Ferrari + 1:17.889
9. Heidfeld, Sauber-Ferrari + 1:20.107
10. Hulkenberg, Williams-Cosworth + 1:20.851
11. Alguersuari, Toro Rosso-Ferrari + 1:24.146
12. Button, McLaren-Mercedes + 1:29.939
13. Kovalainen, Lotus-Cosworth + 1 lap
14. Senna, HRT-Cosworth + 2 laps
15. Yamamoto, HRT-Cosworth + 2 laps

Classifica Campionato Mondiale Piloti
1. Alonso 231
2. Webber 220
3. Hamilton 210
4. Vettel 206
5. Button 189
6. Massa 143
7. Kubica 124
8. Rosberg 122
9. Schumacher 66
10. Barrichello 47
11. Sutil 47
12. Kobayashi 31
13. Liuzzi 21
14. Petrov 19
15. Hulkenberg 18
16. Buemi 8
17. De la Rosa 6
18. Heidfeld 6
19. Alguersuari 3

Classifica Campionato Mondiale Costruttori
1. Red Bull-Renault 426
2. McLaren-Mercedes 399
3. Ferrari 374
4. Mercedes 188
5. Renault 143
6. Force India-Mercedes 68
7. Williams-Cosworth 65
8. Sauber-Ferrari 43
9. Toro Rosso-Ferrari 11

domenica 10 ottobre 2010

GP Giappone: La Red Bull torna a dominare

Sul circuito di Suzuka in Giappone le Red Bull sono tornate ad occupare le posizioni che più sembrano competere loro in questo campionato, ovvero le prima due. Tanto in prova che in gara, le monoposto austriache hanno mostrato una superiorità tecnica evidente, sebbene non frustrante quanto quella vista in Ungheria. Vettel stavolta non ha sbagliato nulla e Webber si è dovuto accontentare del secondo posto finale alle spalle del compagno di squadra.
Il solo, bravissimo, Kubica su Renault è riuscito ad impensierire i due alfieri Red Bull, portandosi addirittura in seconda posizione dopo la partenza, ma si è poi dovuto arrendere per la perdita di una ruota, privando il Gran Premio di un sicuro protagonista.
Fernando Alonso, su Ferrari, ha svolto diligentemente il suo compito, chiudendo la gara in terza posizione e restando pertanto in lotta per il titolo, sebbene raggiunto in classifica da Vettel e distaccato di ulteriori 3 punti (14 in totale) da Webber.
Non accenna a finire la sfortuna di Hamilton, rimasto senza terza marcia quando stava girando più veloce delle stesse Red Bull, nel tentativo di tornare in lotta almeno per il podio, e ha dovuto accontentarsi del quinto posto dietro al compagno di squadra Button. Come avevamo predetto, le McLaren sembrano stare progressivamente abbandonando la lotta per il titolo con Hamilton e Button ormai a circa 30 punti dalla vetta della classifica.
Dietro a un tenace Michael Schumacher, giunto sesto su Mercedes, si è classificato un eccezionale Kobayashi su Sauber, che si conferma il miglior rookie dell'anno.

F.1 Japan Grand Prix 2010 (Suzuka)
1. Vettel, Red Bull-Renault 1h30:27.323
2. Webber, Red Bull-Renault + 0.905
3. Alonso, Ferrari + 2.721
4. Button, McLaren-Mercedes + 13.522
5. Hamilton, McLaren-Mercedes + 39.595
6. Schumacher, Mercedes + 59.933
7. Kobayashi, Sauber-Ferrari + 1:04:038
8. Heidfeld, Sauber-Ferrari + 1:09.648
9. Barrichello, Williams-Cosworth + 1:10.846
10. Buemi, Toro Rosso-Ferrari + 1:12.806
11. Alguersuari, Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
12. Kovalainen, Lotus-Cosworth + 1 lap
13. Trulli, Lotus-Cosworth + 2 laps
14. Glock, Virgin-Cosworth + 2 laps
15. Senna, HRT-Cosworth + 2 laps
16. Yamamoto, HRT-Cosworth + 3 laps
17. Rosberg, Mercedes + 5 laps

Classifica Campionato Mondiale Piloti
1. Webber 220
2. Alonso 206
3. Vettel 206
4. Hamilton 192
5. Button 189
6. Massa 128
7. Rosberg 122
8. Kubica 114
9. Schumacher 54
10. Sutil 47
11. Barrichello 41
12. Kobayashi 27
13. Petrov 19
14. Hulkenberg 17
15. Liuzzi 13
16. Buemi 8
17. De la Rosa 6
18. Heidfeld 4
19. Alguersuari 3

Classifica Campionato Mondiale Costruttori
1. Red Bull-Renault 426
2. McLaren-Mercedes 381
3. Ferrari 334
4. Mercedes 176
5. Renault 133
6. Force India-Mercedes 60
7. Williams-Cosworth 58
8. Sauber-Ferrari 37
9. Toro Rosso-Ferrari 11

mercoledì 6 ottobre 2010

Il rush finale per il campionato 2010

A quattro gare dal termine, il Campionato Mondiale di Formula 1 2010 ha preso una direzione ben diversa da quello che lasciavano presagire le premesse ed i Gran Premi iniziali. Guardando la classifica piloti non c'è traccia di quello strapotere tecnico che la Red Bull aveva a più riprese mostrato. Certo, in testa c'è Mark Webber, ma Sebastian Vettel, che sembrava il "predestinato" al titolo mondiale, è solo quarto, e i primi cinque piloti sono racchiusi nello spazio di 25 punti, ovvero il "bottino" di una sola vittoria.
Andiamo dunque ad analizzare le possibilità di vittoria dei cinque contendenti, consapevoli di poter essere smentiti da nuovi sviluppi imprevisti, come quello della ritrovata competitività della Ferrari.
Sembra proprio quella di Alonso su Ferrari l'accoppiata più in forma al momento, e il campione spagnolo sembra aver smesso di sbagliare, forse per gratitudine alla squadra dopo il "regalo" di Hockenheim. L'eventuale titolo ferrarista presterebbe il fianco a una serie di valutazioni e polemiche inevitabili, a causa di diversi episodi nel corso della stagione, ma Fernando sembra proprio deciso a giocare le sue carte fino in fondo.
Mark Webber ha condotto una stagione tutt'altro che esente da errori, ma si ritrova in testa perchè i suoi avversari hanno sbagliato più di lui (e, ovviamente, perchè è sempre stato un pilota veloce). L'australiano meriterebbe senz'altro un titolo che sarebbe il coronamento di una carriera avara di soddisfazioni e ormai all'epilogo, ma non scommetteremmo sulla sua tenuta psicologica, visti i limiti espressi ripetutamente.
Inutile nasconderlo: Lewis Hamilton è stato il pilota che ha maggiormente messo in mostra il suo innegabile talento, ma qualche errore e tanta sfortuna gli hanno impedito di essere in testa alla classifica nel momento cruciale del campionato. Ed ora le cose si complicano ancora per il pilota inglese, visto che la sua McLaren non sembra all'altezza delle prestazioni espresse da Ferrari e Red Bull.
Sebastian Vettel è giovane e avrà modo di lottare ancora per altri titoli mondiali ma quella che ha avuto in questo campionato era una chance troppo ghiotta per essere gettata al vento. Dopo un inizio frustrato dalla scarsa affidabilità della sua monoposto, Seb ha commesso qualche ingenuità che lo ha relegato in questa posizione scomoda (21 punti di ritardo dalla vetta). Una sua rimonta però appare tutt'altro che impossibile.
Difficile dire se la quinta posizione attuale rappresenti un bilancio positivo o negativo per Jenson Button. Siamo convinti che in molti, alla vigilia del campionato, hanno pensato che il campione del mondo in carica andasse a fare "lo scudiero" in McLaren, dovendo adattarsi a una nuova squadra e con un compagno come Hamilton (capace di mettere in crisi persino Alonso al suo debutto). Invece Jenson ha saputo capitalizzare la disordinata situazione iniziale del campionato, trovandosi addirittura in testa alla classifica. Sul piano velocistico paga qualcosa nei confronti del suo compagno di squadra ma non dimentichiamoci che in pochi potrebbero competere con Hamilton a parità di mezzi. Le sue chances sono in realtà frustrate più dallo stato di forma della McLaren che non da propri limiti.
Questa dunque la situazione attuale. Se qualcosa non interverrà a scombinare i valori tecnici visti in pista a Singapore, la lotta per il titolo potrebbe presto restringersi ai due piloti Red Bull ed alla Ferrari di Alonso. Non ci resta che attendere il responso della pista.

domenica 26 settembre 2010

GP Singapore: Vince Alonso su un prudente Vettel. Webber elimina Hamilton.

Sotto i riflettori del Gran Premio notturno di Singapore la Ferrari ha confermato la ritrovata competitività andando a conquistare la vittoria dalla pole position con Fernando Alonso. Lo spagnolo, per una volta, è stato autore di una partenza azzeccata e, a dirla tutta, poteva anche risparmiarsi i due cambi di traiettoria (ma non erano vietati?) con cui ha arginato il compagno di prima fila Vettel.
I due manterranno le prime posizioni fino alla bandiera a scacchi, gestendo diligentemente i pit stop ed i regimi di safety car occorsi durante la gara. La Red Bull avrebbe potuto osare di più, dapprima tenendo in pista Vettel più a lungo nel tentativo di accumulare margine per il pit stop, e poi esortando Vettel a tentare almeno un assalto alla leadership, viste le prestazioni mostrate dalla monoposto del pilota tedesco.
Le due McLaren di Hamilton e Button sono parse decisamente meno a posto delle rivali con le gomme morbide ed hanno accumulato nel primo stint un ritardo che le ha definitivamente tagliate fuori dalla lotta per il primato. Mark Webber ha giocato la carta del pit stop anticipato in occasione del primo regime di safety car e la strategia lo ha portato proprio davanti alle McLaren. Ma alla ripartenza dal secondo regime di safety car uno scatenato Hamilton approfittava di un concitato doppiaggio per portarsi prepotentemente davanti all'australiano che decideva di non voler subire l'onta del sorpasso e speronava così la McLaren costringendola al ritiro. Dopo il tamponamento di Melbourne questa è la seconda volta che Hamilton viene eliminato da Webber.
Per Lewis si tratta di un ritiro pesante, dopo l'ingenuo errore commesso a Monza. Per Mark si tratta dell'ennesimo episodio che denuncia la sua immaturità agonistica (a dispetto di quella anagrafica) e ci riporta alle considerazioni fatte dopo il Gran Premio di Valencia, in cui avevamo pronosticato Webber come non "tagliato" per il titolo iridato. E invece in testa al Mondiale c'è proprio lui, il che ci porta ad altre considerazioni: c'è chi dice che la vittoria arriderà a chi sbaglia di meno, ma sembra proprio che quest'anno si faccia a gara a chi sbaglia di più. Ovviamente ci fa piacere assistere ad un campionato incerto, ma fa specie vedere tanti errori dai piloti dei top team, soprattutto quando un fenomeno come Kubica è costretto a dare spettacolo nelle retrovie con una monoposto meno performante.

F.1 Singapore Grand Prix 2010 (Singapore)
1. Alonso, Ferrari 1h57:53.579
2. Vettel, Red Bull-Renault + 0.293
3. Webber, Red Bull-Renault + 29.141
4. Button, McLaren-Mercedes + 30.384
5. Rosberg, Mercedes + 49.394
6. Barrichello, Williams-Cosworth + 56.101
7. Kubica, Renault + 1:26.559
8. Sutil, Force India-Mercedes + 1:52.416
9. Hulkenberg, Williams-Cosworth + 1:52.791
10. Massa, Ferrari + 1:53.297
11. Petrov, Renault + 1 lap
12. Alguersuari, Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
13. Schumacher, Mercedes + 1 lap
14. Buemi, Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
15. Di Grassi, Virgin-Cosworth + 2 laps
16. Kovalainen, Lotus-Cosworth + 3 laps

Classifica Campionato Mondiale Piloti
1. Webber, 202
2. Alonso, 191
3. Hamilton, 182
4. Vettel, 181
5. Button, 177
6. Massa, 125
7. Rosberg, 122
8. Kubica, 114
9. Sutil, 49
10. Schumacher, 46
11. Barrichello, 39
12. Kobayashi, 21
13. Petrov, 19
14. Hulkenberg, 18
15. Liuzzi, 13
16. Buemi, 7
17. De la Rosa, 6
18. Alguersuari, 3

Classifica Campionato Mondiale Costruttori
1. Red Bull-Renault, 383
2. McLaren-Mercedes, 359
3. Ferrari, 316
4. Mercedes, 168
5. Renault, 133
6. Force India-Mercedes, 62
7. Williams-Cosworth, 57
8. Sauber-Ferrari, 27
9. Toro Rosso-Ferrari, 10

domenica 12 settembre 2010

Monza: il pit stop regala la vittoria alla Ferrari

A scanso di equivoci, diciamo subito che la Ferrari è stata la scuderia che meglio ha lavorato nel corso del weekend brianzolo, riuscendo a trovare il miglior setup per la gara. Nonostante ciò, la (prevedibile) brutta partenza di Alonso dalla pole ha permesso a Jenson Button di prendere la posizione di testa, riuscendo ad amministrare diligentemente la situazione, e avrebbe potuto ottenere il massimo risultato se i meccanici McLaren non avessero vanificato trentacinque giri di strenua difesa con una operazione di cambio gomme durata ben 4,2 secondi. Basti pensare che i meccanici Red Bull avevano compiuto la stessa operazione in soli 3,7 secondi per comprendere come Alonso sia poi riuscito, al giro successivo, a rientrare in pista dal pit stop praticamente affiancato all'avversario, con il vantaggio della traiettoria interna per la successiva chicane. A quel punto lo spagnolo non correva più nessun rischio di essere attaccato da una McLaren con un maggior carico aerodinamico ed una minore velocità in rettilineo.
Detto del duello per la vittoria (cui Massa, terzo, ha fatto da spettatore) va segnalato l'ingenuo errore di Hamilton che è arrivato al contatto con Massa nel primo giro, rompendo la sospensione anteriore destra. Errore ancor più grave considerato che l'inglese affrontava il Gran Premio di Monza con la leadership del campionato da difendere.
In Red Bull sapevano di dover limitare i danni sul tracciato brianzolo ma immaginiamo che, dopo le prove libere di venerdì e sabato, avevano pensato di poter cogliere qualcosa in più del quarto e sesto posto sotto la bandiera a scacchi con, nell'ordine, Vettel e Webber.
Ottimo il quinto posto di Rosberg, alla luce delle prestazioni di una Mercedes che nemmeno nei circuiti veloci sembra riuscire a trovare il bandolo della matassa, nonostante un motore tra i più performanti. Bene anche Hulkenberg su Williams che oltre ad aver colto il settimo posto ha anche mostrato gli artigli in occasione del duello con Webber, forse azzardando anche qualcosina di troppo.
Completano la zona punti, nell'ordine, Kubica su Renault, Schumacher su Mercedes e Barrichello su Williams.
Nella classifica provvisoria del campionato Webber scavalca Hamilton in vetta, mentre Alonso scavalca sia Vettel che Button, portandosi al terzo posto con 16 punti di ritardo dal secondo. L'ombra di un campionato condizionato dal discusso risultato di Hockenheim e dalla mancata sanzione per la Ferrari, si fa più minacciosa...

F.1 Italian Grand Prix 2010 (Monza)
1. Alonso, Ferrari 1h16:24.572
2. Button, McLaren-Mercedes + 2.938
3. Massa, Ferrari + 4.223
4. Vettel, Red Bull-Renault + 28.193
5. Rosberg, Mercedes + 29.942
6. Webber, Red Bull-Renault + 31.276
7. Hulkenberg, Williams-Cosworth + 32.812
8. Kubica, Renault + 34.028
9. Schumacher, Mercedes + 44.948
10. Barrichello, Williams-Cosworth + 1:04.200
11. Buemi, Toro Rosso-Ferrari + 1:05.00
12. Liuzzi, Force India-Mercedes + 1:06.100
13. Petrov, Renault + 1:18.900
14. De la Rosa, Sauber-Ferrari + 1 lap
15. Alguersuari, Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
16. Sutil, Force India-Mercedes + 1 lap
17. Glock, Virgin-Cosworth + 2 laps
18. Kovalainen, Lotus-Cosworth + 2 laps
19. Di Grassi, Virgin-Cosworth + 2 laps
20. Yamamoto, HRT-Cosworth + 2 laps

Classifica Campionato Mondiale Piloti
1. Webber 187
2. Hamilton 182
3. Alonso 166
4. Button 165
5. Vettel 163
6. Massa 124
7. Rosberg 112
8. Kubica 108
9. Schumacher 46
10. Sutil 45
11. Barrichello 31
12. Kobayashi 21
13. Petrov 19
14. Hulkenberg 16
15. Liuzzi 13
16. Buemi 7
17. De la Rosa 6
18. Alguersuari 3

Classifica Campionato Mondiale Costruttori
1. Red Bull-Renault 350
2. McLaren-Mercedes 347
3. Ferrari 290
4. Mercedes 158
5. Renault 127
6. Force India-Mercedes 58
7. Williams-Cosworth 47
8. Sauber-Ferrari 27
9. Toro Rosso-Ferrari 10