Quello che è avvenuto nel Gran Premio di Monaco ha dell'incredibile: in qualunque altro sport si verificassero ingiustizie tanto palesi verrebbero aperte inchieste e cadrebbero teste nella Federazione.Le penalizzazioni inflitte a Lewis Hamilton sono ridicole ed arbitrarie ed hanno falsato il risultato di una gara già tutt'altro che regolare. Per coloro che avessero la memoria corta, ricordiamo che nel corso del primo giro Hamilton ha subito un sorpasso da Schumacher al tornantino del Loews. Quando poi lo stesso Hamilton ha compiuto la stessa identica manovra nei confronti di Felipe Massa, il brasiliano ha platealmente stretto il suo avversario in maniera sconsiderata e criminale, causando un doppio scontro con l'inglese e con l'incolpevole Webber, e dimostrando una stupidità di sicuro superiore al suo discutibile talento. E' a questo punto che gli stewards del Gran Premio monegasco hanno deciso di contendere a Massa l'oscar per l'idiozia del Gran Premio, decidendo di penalizzare non il brasiliano, ma Hamilton, con un "drive-through"!
Dopo aver ricevuto una ennesima penalizzazione per un successivo incidente di gara con Maldonado, Hamilton è apparso furioso davanti alle telecamere della BBC, lamentando quella che è una evidente persecuzione nei suoi confronti, e insinuando possibili motivazioni razziste. L'inglese si è poi chiarito con gli stewards del Gran Premio mostrando un rispetto per l'autorità a mio avviso non meritato da chi ha gestito in maniera così vergognosa l'evento.
Da rimarcare che Hamilton aveva già subito una sanzione al sabato per un "taglio di chicane" del tutto involontario nel corso delle qualifiche, già falsate dall'incidente (annunciato ed evitabile) di Perez. Il ferrarista Alonso ha poi effettuato un simile taglio negli ultimi giri del Gran Premio ed è stato inspiegabilmente graziato, andando a cogliere un secondo posto immeritato ed irregolare!Appare evidente che la Formula 1 non è più uno sport, ma un costoso giocattolo che ha dei "proprietari" che possono farne ciò che vogliono con mezzi leciti e meno leciti. La FIA non sembra nemmeno l'ombra della autorità che fu sotto la presidenza Mosley, discussa quanto si vuole, ma senz'altro più incisiva: Jean Todt, da quando è stato eletto, si è distinto solo per la sua assenza e per la sua inconsistenza... ma forse è proprio questo il ruolo che si voleva per lui all'interno della Federazione. Per delucidazioni in merito, rivolgersi ai suoi precedenti datori di lavoro...