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domenica 18 marzo 2012

GP Australia: domina Button, ma i più bravi sono Perez e Maldonado.

La prima gara del campionato 2012 ha rimesso le cose a posto dal punto di vista dei valori, che apparivano decisamente rimescolati in seguito alle qualiifiche. La Red Bull è tornata competitiva mentre la Mercedes si è letteralmente "sgonfiata", come già avvenuto nelle ultime due stagioni.
A dominare è stata però la McLaren, con Jenson Button che prendeva la testa al via per lasciarla solo temporaneamente in occasione dei pit stop. Solo una attenta strategia del box Red Bull ha impedito una doppietta del team di Woking, andando a inserire il campione del mondo Vettel sul secondo gradino del podio, davanti a Lewis Hamilton.
Ma chi ha davvero esaltato è stata la coppia Sergio Perez, su Sauber, e Pastor Maldonado, su Williams. Il messicano, partito in ultima posizione, dopo dieci giri era già in lotta con Massa per l'ottava piazza! Il venezuelano è stato invece nella top ten per tutta la corsa, insidiando addirittura il quinto posto di Alonso nella parte finale. Soltanto un ultimo giro concitatissimo ha ridimensionato il risultato finale dei due giovani campioni: Maldonado è finito ingloriosamente a muro nella lotta con la Ferrari, mentre Perez, rallentato da un treno di gomme morbide ormai alla frutta (mantenute per 30 giri!) ha dovuto cedere il passo al compagno Kobayashi ed al rientrante Kimi Raikkonen.
Al di là del risultato finale, va detto che entrambe le monoposto di Sauber e Williams, sono apparse decisamente "solide" dal punto di vista delle prestazioni, in grado di competere addirittura con Ferrari, Mercedes, e Genii/Renault. Rimane da constatare se questo stato di forma permarrà nel prosieguo del campionato o se il divario con i top team andrà aumentando, come spesso accade in Formula 1.

Gran Premio d'Australia 2012 (Melbourne)

1. Button, McLaren-Mercedes: 1h34:09.565
2. Vettel, Red Bull-Renault: + 2.100
3. Hamilton, McLaren-Mercedes: + 4.000
4. Webber, Red Bull-Renault: + 4.500
5. Alonso, Ferrari: + 21.500
6. Kobayashi, Sauber-Ferrari: + 36.700
7. Raikkonen, Genii-Renault: + 38.000
8. Perez, Sauber-Ferrari: + 39.400
9. Ricciardo, Toro Rosso-Ferrari: + 39.500
10. Di Resta, Force India-Mercedes: + 39.700
11. Vergne, Toro Rosso-Ferrari: + 39.800
12. Rosberg, Mercedes: + 57.600
13. Maldonado, Williams-Renault: + 1 lap
14. Glock, Marussia-Cosworth: + 1 lap
15. Pic, Marussia-Cosworth: + 2 laps
16. Senna, Williams-Renault: + 4 laps

sabato 17 marzo 2012

Alonso non è Schumacher e resta nella ghiaia. "New Deal" per la Formula 1 2012. Delude la Lotus.

Le prime qualifiche del 2012 hanno mostrato un rimescolamento dei valori, certamente non sensazionale, ma decisamente interessante. Prima di parlarne voglio però porre l'attenzione su un episodio accaduto a Fernando Alonso.
Nel corso della sessione Q2 lo spagnolo ha commesso un errore un pò grossolano, toccando l'erba alla prima frenata e finendo insabbiato nella via di fuga. Subito il ferrarista ha chiesto una spinta ai commissari, per poter tornare in pista, ma questi si sono rifiutati. Vale la pena ricordare che, nel campionato 2003 avvenne una cosa simile a Michael Schumacher durante il Gran Premio di Germania, con la differenza che il "campione" tedesco venne gentilmente fatto tornare in pista proprio dai commissari di percorso, andando a conquistare due punti preziosi. Proprio grazie a quei 2 punti, Michael andò ad usurpare l'ennesimo titolo mondiale piloti. Ora, sembra che parte del favore goduto dalla Ferrari presso l'autorità sportiva, dipendesse dall'influenza del pilota tedesco, visto che la richiesta di Alonso, nella ghiaia di Melbourne, è rimasta inascoltata. Un segno dei tempi che cambiano? Chi scrive non ne è del tutto convinto, dal momento che l'amministrazione della giustizia sportiva in Formula 1 è tutt'ora ben lungi dall'essere cristallina.
Tornando ai valori espressi dalle qualifiche, in bella evidenza si è messa la McLaren, con Hamilton in pole e Button al suo fianco. Il team inglese si è sempre comportato bene sul circuito di Albert Park, ma a impressionare è il distacco, di oltre mezzo secondo, inflitto alle Red Bull, soltanto quinta e sesta. E' probabile che in gara la squadra campione del mondo torni a farsi valere, ma sono altre le piste congeniali alla monoposto di Vettel e Webber.
La Mercedes è apparsa decisamente in forma, con entrambi i piloti nella top ten e Schumacher per la prima volta in seconda fila, al fianco del sorprendente Grosjean (terzo) sulla Genii-Renault.
Il team Lotus (ora Caterham) non compie l'atteso salto in avanti, ed esce dalle qualifiche dopo la Q1, insieme agli altri team "nuovi" (del 2010). Per una squadra che ormai dispone dello stesso motore, lo stesso cambio e lo stesso KERS della Red Bull, queste prestazioni iniziano a stare davvero troppo strette, soprattutto a fronte di ambizioni importanti.

Gran Premio di Australia 2012 - Qualifiche

1. Lewis Hamilton, McLaren-Mercedes: 1m24.922s
2. Jenson Button, McLaren-Mercedes: 1m25.074s
3. Romain Grosjean, Genii-Renault: 1m25.302s
4. Michael Schumacher, Mercedes: 1m25.336s
5. Mark Webber, Red Bull-Renault: 1m25.651s
6. Sebastian Vettel, Red Bull-Renault: 1m25.668s
7. Nico Rosberg, Mercedes: 1m25.686s
8. Pastor Maldonado, Williams-Renault: 1m25.908s
9. Nico Hulkenberg, Force India-Mercedes: 1m26.451s
10. Daniel Ricciardo, Toro Rosso-Ferrari: -

11. Jean-Eric Vergne, Toro Rosso-Ferrari: 1m26.429s
12. Fernando Alonso, Ferrari: 1m26.4942
13. Kamui Kobayashi, Sauber-Ferrari: 1m26.590s
14. Bruno Senna, Williams-Renault: 1m26.663s
15. Paul di Resta, Force India-Mercedes: 1m27.086s
16. Felipe Massa, Ferrari: 1m27.497s
17. Sergio Perez, Sauber-Ferrari: -

18. Kimi Raikkonen, Genii-Renault: 1m27.758s
19. Heikki Kovalainen, Lotus/Caterham-Renault: 1m28.679s
20. Vitaly Petrov, Lotus/Caterham-Renault: 1m29.018s
21. Timo Glock, Marussia-Cosworth: 1m30.923s
22. Charles Pic, Marussia-Cosworth: 1m31.670s
23. Pedro de la Rosa, HRT-Cosworth: 1m33.495s
24. Narain Karthikeyan, HRT-Cosworth: 1m33.643s

martedì 13 marzo 2012

Tutti gli orari del Gran Premio di Australia 2012


Ci siamo. Questo weekend inizia il Campionato Mondiale 2012, con il Gran Premio d'Australia che si disputa sul circuito di Melbourne. Di seguito trovate tutti gli orari (italiani) di tutte le sessioni di prove e gara. La RAI trasmetterà, come sempre, soltanto le qualifiche ed il Gran Premio. Per seguire in diretta le prove libere dovrete ricorrere a uno dei siti web che trasmettono lo streaming video dell'evento.

Gran Premio d'Australia 2012 - Melbourne
Orari (ora italiana)

Venerdì 16 marzo
Libere 1: 02,30
Libere 2: 06,30

Sabato 17 marzo
Libere 3: 04,00
Qualifiche: 07,00

Domenica 18 marzo
Gara: 07,00

domenica 27 marzo 2011

GP Australia: Tutto nuovo, tutto uguale

Il mondiale 2011 è iniziato esattamente come era finito quello 2010, con Vettel ed Hamilton davanti a tutti nel primo Gran Premio dell'anno come nell'ultimo della scorsa stagione.
Le tante novità regolamentari non hanno rimescolato le carte e nemmeno portato lo spettacolo che si auspicava. Anzi, il "marchingegno" dell'ala mobile posteriore è sembrato praticamente inutile: quando a duellare sono due vetture con prestazioni simili, il vantaggio velocistico apportato non è sembrato comunque sufficiente a permettere il sorpasso.
La Red Bull è apparsa in forma smagliante, forte di una superiorità addirittura più evidente che nello scorso anno (almeno con Sebastian Vettel). La McLaren è sembrata, attualmente, l'unico vero antagonista per la scuderia austriaca, ma la Ferrari non è lontana (soprattutto in gara).
Davvero encomiabile la prestazione di Vitaly Petrov su Renault: dopo aver ottenuto un già ottimo sesto posto in griglia, il pilota russo è stato capace di migliorare addirittura in gara, conquistando uno storico podio. Questo risultato è la miglior risposta a coloro che avevano deriso il 9 in pagella assegnato da questo blog a Petrov per la scorsa stagione. Gli spettatori italiani, del resto, si dividono tra coloro che adoperano i propri occhi e la propria testa e quelli che preferiscono assimilare tutto ciò che dice Mazzoni...
A causare qualche polemica c'è stato un duro duello tra la Ferrari di Massa e la McLaren di Button. Il brasiliano si è difeso con una determinazione spesso sopra le righe, culminata, nel corso del quinto giro, con una discutibile manovra che ha spinto l'inglese leggermente fuori pista alla curva 3. Dopo altri 6 giri, nel corso dell'undicesima tornata, Button riusciva ad infilarsi all'interno di Massa nella curva 12 ma per timore del contatto finiva poi per tagliare la pista, incappando in una penalizzazione di "drive-thru". Giusta la sanzione inflitta, ma fa storcere il naso il fatto che la condotta precedente di Massa non sia stata in nessuno modo censurata. Oltretutto, la decisione dei commissari riguardo il taglio di Button lancia un "messaggio" inquietante: in una situazione analoga è quindi più corretto causare una collisione?

F.1 Australian Grand Prix 2011 (Albert Park)
1. Vettel, Red Bull-Renault 1h29:30.259
2. Hamilton, McLaren-Mercedes + 22.297
3. Petrov, Renault + 30.560
4. Alonso, Ferrari + 31.772
5. Webber, Red Bull-Renault + 38.171
6. Button, McLaren-Mercedes + 54.300
7. Perez, Sauber-Ferrari + 1:05.800
8. Kobayashi, Sauber-Ferrari + 1:16.800
9. Massa, Ferrari + 1:25.100
10. Buemi, Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
11. Sutil, Force India-Mercedes + 1 lap
12. Di Resta, Force India-Mercedes + 1 lap
13. Alguersuari, Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
14. Heidfeld, Renault + 1 lap
15. Trulli, Lotus-Renault + 2 laps
16. D'Ambrosio, Virgin-Cosworth + 3 laps

Classifica Campionato Mondiale Piloti
1. Vettel 25
2. Hamilton 18
3. Petrov 15
4. Alonso 12
5. Webber 10
6. Button 8
7. Perez 6
8. Kobayashi 4
9. Massa 2
10. Buemi 1

Classifica Campionato Mondiale Costruttori
1. Red Bull-Renault 35
2. McLaren-Mercedes 26
3. Renault 15
4. Ferrari 14
5. Sauber-Ferrari 10
6. Toro Rosso-Ferrari 1

mercoledì 30 giugno 2010

Webber: tre indizi fanno una prova

Chi scrive è sempre stato un estimatore di Mark Webber, sin dai tempi della Minardi. In occasione della collisione in Turchia tra le due Red Bull, ho giustamente difeso l'australiano ravvisando una maggiore responsabilità del compagno di squadra Vettel. Ma ora è impossibile negare che Webber, alla sua prima vera occasione in carriera di lottare per il titolo iridato, stia mostrando evidenti limiti di maturità (ancor più imperdonabili considerati l'età e l'esperienza del pilota).
Il primo sintomo l'avevamo visto in Australia, quando Webber decideva, a pochi giri dalla conclusione, di tamponare violentemente il povero Hamilton, autore di una rimonta eccezionale, vanificata dall'incomprensibile manovra dell'australiano (punto di frenata mancato?).
In Turchia, come detto, buona parte della colpa dell'incidente era di Vettel, ma a questo punto, dobbiamo considerare anche l'ostruzione di Webber (che aveva costretto il compagno sul limite sinistro della pista) come un sintomo di scarsa lungimiranza, se non di irresponsabilità.
Infine, lo scorso Gran Premio d'Europa, in cui Webber ha tamponato violentemente la Lotus di Kovalainen, rischiando oltretutto di farsi davvero male. La Lotus è una delle monoposto debuttanti, e quindi, comprensibilmente meno prestante rispetto alla Red Bull prima della classe. Se i tempi sul giro di Kovalainen accusano una differenza di 3-4 secondi da quelli di Webber, è anche lecito aspettarsi che il finlandese sia costretto a frenare qualche metro prima dell'australiano ad ogni staccata (le differenze di prestazioni non si fanno solo in velocità). Ecco perchè è incomprensibile che Webber abbia deciso di "tenere giù il piede" a ridosso della staccata pur essendo in scia alla Lotus. Kovalainen ha difeso la sua posizione, è vero, ed era in diritto di farlo, ma Webber avrebbe dovuto alzare il piede ed adeguarsi alla frenata del finlandese aspettando una situazione in cui avesse trovato maggiore spazio (probabilmente poche curve dopo).
Questi errori di valutazione sono proprio quelli che fanno la differenza tra un pilota veloce ed un campione. Se a tutto ciò aggiungiamo che Mark ha anche mostrato una evidente incostanza di prestazioni, alternando week-end perfetti come quelli di Barcellona e Montecarlo, a gare insulse come quella del Bahrain o della stessa Valencia, ecco che mi viene da espormi, sbilanciandomi a pronosticare l'australiano come già escluso dalla lotta per il titolo iridato 2010.

domenica 28 marzo 2010

Vettel e Hamilton campioni di sfortuna. Button vince uno spettacolare GP d'Australia.

Jenson Button è tornato alla vittoria centrando il suo primo successo sulla McLaren nel Gran Premio d'Australia. I veri protagonisti di Melbourne però sono stati altri: ancora una volta Vettel, dopo aver dominato le qualifiche e buona parte della gara, è stato costretto al ritiro per un guasto meccanico sulla sua Red Bull. Lewis Hamilton, il più veloce in pista, dopo aver effettuato il suo secondo pit stop avrebbe solo dovuto aspettare la fermata dei suoi avversari per ritrovarsi meritatamente al comando, fermata che però non c'è stata in seguito ai cambi di strategia operati da Ferrari, Renault e dal compagno di squadra Button. Nonostante ciò il campione inglese ha annullato il gap dai suoi avversari girando quasi due secondi al giro più veloce di tutti e avrebbe potuto agguantare almeno il podio se Mark Webber non lo avesse speronato proprio mentre Lewis si accingeva a incrociare le traiettore con la Ferrari di Alonso. Già in precedenza, in occasione di uno spettacolare doppio sorpasso operato dall'inglese ai danni di Massa e Webber, l'australiano aveva causato un problema allo stesso Hamilton, vanificando una manovra eccezionale dell'inglese. Pur essendo un estimatore di Mark Webber, mi vedo costretto stavolta a stigmatizzare la condotta di gara irresponsabile dell'australiano.
La Renault coglie un insperato secondo posto con un solido ed efficace Robert Kubica, davanti alla coppia Ferrarista giunta a posizioni invertite rispetto al Bahrain.

28 Marzo 2010 - Gran Premio d'Australia
1, Jenson Button , McLaren-Mercedes
2, Robert Kubica, Renault, +12.0
3, Felipe Massa, Ferrari, +14.4
4, Fernando Alonso, Ferrari, +16.3
5, Nico Rosberg, Mercedes GP, +16.6
6, Lewis Hamilton, McLaren-Mercedes, +29.8
7, Vitantonio Liuzzi, Force India-Mercedes, +59.8
8, Rubens Barrichello, Williams-Cosworth, +60.5
9, Mark Webber, RBR-Renault, +67.3
10, Michael Schumacher, Mercedes GP, +69.3
11, Jaime Alguersuari, STR-Ferrari, +71.3
12, Pedro de la Rosa, BMW Sauber-Ferrari, +74.0
13, Heikki Kovalainen, Lotus-Cosworth, +2 Laps
14, Karun Chandhok, HRT-Cosworth, +5 Laps

martedì 23 marzo 2010

Gli orari del GP di Australia

Ci avviciniamo a grandi passi al secondo Gran Premio della stagione, quello di Australia, sul circuito di Albert Park a Melbourne. Di seguito pubblichiamo gli orari italiani delle sessioni previste.

F.1 Australian Grand Prix 2010 (Melbourne)
Practice 1: Venerdì 26 02:30
Practice 2: Venerdì 26 06:30
Practice 3: Sabato 27 04:00
Qualifiche: Sabato 27 07:00
Gara: Domenica 28 08:00

La Rai trasmetterà in diretta televisiva solo le qualifiche e la gara, ma per gli appassionati più intrapredenti ci sono altri modi per seguire lo sviluppo di tutte le sessioni.
Sul sito ufficiale della Formula 1 www.formula1.com è possibile, previa registrazione gratuita, consultare in tempo reale le tabelle dei riscontri cronometrici ufficiali, come se fossimo sul muretto dei box. La stessa possibilità viene offerta da numerosi siti web specializzati, soprattutto stranieri (basta cercare su Google).