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domenica 8 maggio 2011

GP Turchia: Vettel quasi perfetto

Era cominciato male per Sebastian Vettel il weekend del Gran Premio di Turchia. All'inizio della prima sessione di prove libere del venerdì il tedesco ha infatti gravemente danneggiato la sua Red Bull, dovendo rinunciare a girare per tutta la giornata. Nonostante tale handicap Sebastian è riuscito a ottenere una perentoria pole position al sabato e a dominare la gara di domenica, senza mai sembrare impensierito da nessun avversario. Webber ha così recitato ancora una volta il ruolo di "scudiero", conquistando la seconda piazza tanto in griglia quanto al traguardo.
La Ferrari ha letteralmente tirato fuori un coniglio dal cilindro con una prestazione in gara assolutamente imprevedibile: Alonso è stato capace di tenere il ritmo delle Red Bull e solo nel finale ha dovuto arrendersi a Webber, conservando comunque il terzo gradino del podio. A voler essere maligni la prestazione delle rosse apparirebbe quasi sospetta...
McLaren e Mercedes, dopo aver illuso nel corso delle prove e delle qualifiche, si sono letteralmente "sgonfiate" in gara con Hamilton, Rosberg e Button giunti nell'ordine al traguardo con netto ritardo sia dalle Red Bull, sia dalla Ferrari di Alonso.
Nella prestazione anonima delle Renault (settima e ottava al traguardo) si è comunque distinto il russo Petrov per il carattere coriaceo mostrato in occasione di diversi duelli: Vitaly sembra davvero non avere timori reverenziali di sorta e quando il mezzo glielo concederà siamo sicuri che saprà battagliare con chiunque.
Nonostante l'età e l'esperienza Schumacher si è invece fatto notare ancora una volta per quella arroganza in pista che ha contraddistinto tutta la sua carriera, giungendo al contatto con almeno tre contendenti diversi nel corso del Gran Premio.
Chiudiamo constatando che il cronista Rai Gianfranco Mazzoni non ha ancora imparato il nome delle squadre 2011 e si ostina a chiamare "Lotus Renault" il team Renault, creando confusione negli ascoltatori, dal momento che si è sempre stati soliti indicare le monoposto con i nomi di team e motore, e le "Lotus - Renault" sono quelle di Trulli e Kovalainen. Il marchio "Lotus" è per il team Renault un semplice sponsor: per coerenza Mazzoni dovrebbe allora utilizzare i nomi "Vodafone McLaren" e "Marlboro Ferrari", se si ostina a definire "Lotus Renault" le vetture del team di Enstone.

F.1 Turkish Grand Prix 2011 (Istanbul)
1. Vettel, Red Bull-Renault 1h30:17.558
2. Webber, Red Bull-Renault + 8.807
3. Alonso, Ferrari + 10.075
4. Hamilton, McLaren-Mercedes + 40.232
5. Rosberg, Mercedes + 47.539
6. Button, McLaren-Mercedes + 59.431
7. Heidfeld, Renault + 1:00.857
8. Petrov, Renault + 1:08.168
9. Buemi, Toro Rosso-Ferrari + 1:09.300
10. Kobayashi, Sauber-Ferrari + 1:18.000
11. Massa, Ferrari + 1:19.800
12. Schumacher, Mercedes + 1:25.400
13. Sutil, Force India-Mercedes + 1 lap
14. Perez, Sauber-Ferrari + 1 lap
15. Barrichello, Williams-Cosworth + 1 lap
16. Alguersuari, Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
17. Maldonado, Williams-Cosworth + 1 lap
18. Trulli, Lotus-Renault + 1 lap
19. Kovalainen, Lotus-Renault + 2 laps
20. D'Ambrosio, Virgin-Cosworth + 2 laps
21. Karthikeyan, HRT-Cosworth + 3 laps
22. Liuzzi, HRT-Cosworth + 5 laps

Classifica Campionato Mondiale Piloti
1. Vettel 93
2. Hamilton 59
3. Webber 55
4. Button 46
5. Alonso 41
6. Massa 24
7. Petrov 21
8. Heidfeld 21
9. Rosberg 20
10. Kobayashi 8
11. Buemi 6
12. Schumacher 6
13. Sutil 2
14. Di Resta 2

Classifica Campionato Mondiale Costruttori
1. Red Bull-Renault 148
2. McLaren-Mercedes 105
3. Ferrari 65
4. Renault 42
5. Mercedes 26
6. Sauber-Ferrari 8
7. Toro Rosso-Ferrari 6
8. Force India-Mercedes 4

giovedì 10 giugno 2010

Dopo due settimane di polemiche sul "fattaccio" Red Bull si torna in pista in Canada

Le due settimane che si stanno concludendo hanno visto la Red Bull costantemente al centro delle attenzioni dei media in conseguenza del malinteso che ha causato l'incidente tra Webber e Vettel nello scorso Gran Premio di Turchia.
Ciò che ha alimentato la polemica è stato l'atteggiamento iniziale del management della scuderia (Helmut Marko in testa) di negare la responsabilità del giovane tedesco Vettel nella collisione avvenuta, a loro dire, a causa del poco spazio lasciato da Webber al compagno durante l'attacco. Che il tedesco abbia poi brutalmente (e stupidamente, viste le conseguenze) tagliato la strada al compagno, sarebbe stata solo una conseguenza dell'iniziale ostruzionismo dell'australiano.
In seguito a queste dichiarazioni, ed a tutti i sondaggi che vedevano invece proprio Vettel incolpato dell'accaduto dagli appassionati, la Red Bull è stata accusata di palese favoritismo nei confronti del giovane tedesco, da autorevoli voci della stampa internazionale (ed ex piloti di Formula 1).
La scuderia austriaca faceva sapere che il "gentleman agreement" che prevede che i due compagni di squadra non si diano battaglia dopo l'ultimo pit-stop non era in questo caso valido a causa della vicinanza dell'arrembante Hamilton... insomma, invece di sfruttare la posizione del secondo per "guardare le spalle" al leader (come consuetudine in questi casi), in Red Bull hanno ritenuto più redditizio rischiare l'harakiri (poi puntualmente avvenuto) con una lotta in famiglia per sfuggire alla rimonta di Hamilton... beh, una strategia interessante, non c'è che dire!
Una minor riserva di carburante sulla vettura del leader Webber avrebbe poi ulteriormente giustificato la manovra di Vettel e le aspettative del team che l'austriaco si facesse da parte (pur senza nessun ordine di scuderia).
Insomma, se la Red Bull è stata oggetto di "molestie mediatiche" in questi ultimi 10 giorni, bisogna dire che se l'è un pò cercata... a conferma di ciò arriva ora l'ammissione da parte del Team Manager Christian Horner che colpevolizzare Webber per l'accaduto, sia stato uno sbaglio.

Nel frattempo, il circus del Mondiale è sbarcato in Canada, dove si appresta a disputare l'ottavo Gran Premio dell'anno sul divertente circuito di Montreal che dovrebbe, sulla carta, permettere un pò di sana bagarre in pista.
I valori in campo sembrerebbero ora meglio delineati, con Red Bull e McLaren in fuga rispetto alle avversarie. In Turchia la Ferrari era stata raggiunta non solo dalla Mercedes, ma anche dalla Renault, con la Force India che sembra predestinata al sesto posto in campionato. La Sauber, autentica delusione di inizio stagione, sembra in lenta ripresa e lancia il suo assalto alle posizioni di rincalzo occupate da Williams e Toro Rosso.
Tra i nuovi team, nuove soluzioni aerodinamiche verranno introdotte tanto da Lotus quanto da Virgin, che hanno l'ambizioso obiettivo di tentare l'aggancio con i "vecchi" entro la fine della stagione.

domenica 30 maggio 2010

GP Turchia: Finalmente Hamilton, dopo l'harakiri Red Bull e la lotta in famiglia con Button. Il bravissimo Petrov speronato da Alonso.

Dopo una serie di gare sfortunate, nobilitate comunque da rimonte e sorpassi, è arrivato il primo successo stagionale per Lewis Hamilton che riscuote, in parte, il credito con la sorte. La vittoria nel Gran Premio di Turchia è infatti giunta in seguito al clamoroso contatto tra le due Red Bull che occupavano le prime due posizioni, ma Lewis ha avuto comunque il merito di insidiare da vicino la coppia di testa per tutta la gara. Quando sembrava poi che i giri rimasti fossero solo una formalità Hamilton è stato sorpreso da un attacco inaspettato del compagno di squadra Button, ma il caparbio Lewis ha impiegato solo poche centinaia di metri per riportarsi in testa e "spiegare" al campione del mondo in carica che aveva rallentato solo perchè riteneva "pacifico" il suo primato.
Sull'episodio che ha tolto di gara Vettel e privato Webber della terza vittoria consecutiva non c'è molto da dire: l'australiano non avrà lasciato spazio per la manovra, ma era il tedesco a tentare l'attacco (apparentemente contravvenendo alla regola Red Bull che vuole le posizioni congelate dopo l'ultimo pit stop) e non poteva certo pretendere che il compagno si spostasse per agevolargli la traiettoria quando lui ha deliberatamente sterzato verso destra. Insomma, il nervosismo e l'inesperienza hanno giocato un brutto scherzo a Vettel che paga perdendo il primato in classifica (privando anche Webber di un cospicuo vantaggio).
Red Bull e McLaren hanno disputato una gara a se, relegando Mercedes e Ferrari a distacchi importanti, raggiunte, sembra stabilmente, dal rinato team Renault. Proprio il debuttante del team francese, Vitaly Petrov ha disputato un weekend eccezionale, restando sempre vicino nelle prestazioni al quotato compagno di squadra Kubica, ed avrebbe ottenuto uno splendido ottavo posto finale se non fosse stato coinvolto in un contatto con il ferrarista Alonso, che ha causato la foratura della gomma anteriore destra. Petrov ha comunque siglato il giro più veloce in gara, confermando il talento già messo in mostra nei primi gran premi, mentre le quotazioni dello spagnolo sembrano irrimediabilmente in calo: atteso ad una gara di rimonta dopo il deludente dodicesimo posto in qualifica, Alonso era riuscito a guadagnare solo un paio di posizioni prima di venire "arginato" dal debuttante russo per gran parte della gara.
Tra i nuovi team continua il progresso della Lotus che con Trulli si è portata, in qualifica, a meno di 3 decimi di secondo dalla Force India di Liuzzi. Il weekend è stato però vanificato da un doppio ritiro... ci sia consentito di scherzare sull'accaduto: durante la telecronaca Stella Bruno ha chiesto la linea dal box Lotus dove stava "seguendo la gara di Trulli e Kovalainen" che non si erano "ancora fermati"... meno di due minuti dopo, ritiro simultaneo per Trulli lungo il tracciato e per Kovalainen ai box! ...se non è tempismo questo...

F.1 Turkey Grand Prix 2010 (Istanbul)
1. Hamilton, McLaren-Mercedes 1h28:47.620
2. Button, McLaren-Mercedes + 2.645
3. Webber, Red Bull-Renault + 24.285
4. Schumacher, Mercedes + 31.110
5. Rosberg, Mercedes + 32.266
6. Kubica, Renault + 32.824
7. Massa, Ferrari + 36.635
8. Alonso, Ferrari + 46.544
9. Sutil, Force India-Mercedes + 49.029
10. Kobayashi, Sauber-Ferrari + 1:05.650
11. De la Rosa, Sauber-Ferrari + 1:05.944
12. Alguersuari, Toro Rosso-Ferrari + 1:07.800
13. Liuzzi, Force India-Mercedes + 1 lap
14. Barrichello, Williams-Cosworth + 1 lap
15. Petrov, Renault + 1 lap
16. Buemi, Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
17. Hulkenberg, Williams-Cosworth + 1 lap
18. Glock, Virgin-Cosworth + 2 laps
19. Di Grassi, Virgin-Cosworth + 3 laps

Classifica Campionato Mondiale Piloti
1. M. Webber, Red Bull, 93
2. J. Button, McLaren, 88
3. L. Hamilton, McLaren, 84
4. F. Alonso, Ferrari, 79
5. S. Vettel, Red Bull, 78
6. F. Massa, Ferrari, 67
7. R. Kubica, Renault, 67
8. N. Rosberg, Mercedes, 66
9. M. Schumacher, Mercedes, 34
10. A. Sutil, Force India, 22
11. V. Liuzzi, Force India, 10
12. R. Barrichello, Williams, 7
13. V. Petrov, Renault, 6
14. J. Alguersuari, Toro Rosso, 3
15. N. Hülkenberg, Williams, 1
16. K. Kobayashi, BMW Sauber, 1

Classifica Campionato Mondiale Costruttori
1. McLaren, 172
2. Red Bull, 171
3. Ferrari, 146
4. Mercedes, 100
5. Renault, 73
6. Force India, 32
7. Williams, 8
8. Toro Rosso, 4
9. Sauber, 1