venerdì 16 luglio 2010

Ferrari: C'è già un "caso" Alonso?

E' uno dei più quotati piloti di Formula 1 degli ultimi anni. E' stato l'ultimo avversario di Schumacher capace di batterlo ed ha vinto due titoli di campione del mondo consecutivi, nel 2005 e nel 2006. I Ferraristi l'hanno voluto fortemente, considerandolo capace di rinverdire i recenti fasti dell'era Schumacher. Ma dopo i primi 10 gran premi disputati con una Ferrari, il rendimento di Fernando Alonso sembra ben lontano da quello atteso.
L'esordio vittorioso in Bahrain (favorito da un guasto tecnico sulla Red Bull di Vettel) appare ora, a distanza di soli quattro mesi, come amaramente illusorio per i sostenitori Ferrari. In Australia, dopo una prima fase di gara arrembante, giunto alle spalle del compagno di squadra Massa, l'asturiano opta comprensibilmente per non rischiare una lotta fratricida e coglie un comunque apprezzabile quarto posto, mentre in Malesia viene tradito dal propulsore Ferrari quando era comunque ben lontano dalle prime posizioni.
La vera fase calante sembra però iniziare dal successivo Gran Premio di Cina: Fernando effettua clamorosamente una partenza anticipata, vanificando un buon terzo posto in griglia e successivamente, nel caos dei pit stop causati da un meteo a dir poco capriccioso, azzarda una ormai famosa manovra di sorpasso in ingresso di corsia dei box che poteva costare una collisione pericolosa, quando non una penalizzazione disciplinare dalla quale la Ferrari è stata "graziata".
A Barcellona Alonso è autore di una gara piuttosto incolore, nobilitata da un fortunoso secondo posto finale raggiunto grazie ai guai occorsi a Vettel e ad Hamilton, mentre nel successivo round di Montecarlo Fernando distrugge la sua monoposto al termine delle prove libere, dovendo così rinunciare alle qualifiche e gettando alle ortiche ogni chances di podio per la gara.
In Turchia Fernando delude tanto in qualifica che in gara, cogliendo solo un ottavo posto grazie ad un sorpasso "poco ortodosso" ai danni del buon Petrov, cui causa una foratura in seguito ad un contatto (manovra che lo spagnolo ripeterà, identica, al suo compagno di squadra a Silverstone).
Il Gran Premio del Canada, nonostante il terzo posto finale, non rialza affatto le quotazioni del Ferrarista, che viene beffato in pista tanto dall'arrembante Hamilton, quanto dal solitamente più "mansueto" Button, da cui si fa ingenuamente superare in una fase di doppiaggio. A proposito di quest'episodio, mi preme ricordare che, ai tempi di Senna e Prost si diceva che fosse caratteristica del "campione" quella di saper sfruttare le manovre di doppiaggio per effettuare un sorpasso... in questa occasione, invece, ci è toccato sentire Montezemolo (e di conseguenza la stampa italiana tutta) lamentarsi per un sorpasso che reputava ingiusto (?) proprio a causa delle stesse condizioni rivelatrici di talento.
E arriviamo quindi agli ultimi due Gran Premi, quelli sui circuiti di Valencia e Silverstone, di cui non vogliamo nemmeno menzionare le sterili polemiche, perchè irrilevanti ai fini di questo articolo. Della gara di Valencia ci limitiamo a ricordare il sorpasso che Alonso subisce ad opera del quasi debuttante Kobayashi sulla "cenerentola" Sauber nelle fasi finali, mentre a Silverstone Fernando sembra definitivamente naufragare, dapprima sbagliando la partenza, poi commettendo la ben nota ingenuità di non restituire la posiziona a Kubica, superato fuori pista, e infine causando la foratura del suo compagno di squadra con una manovra inutilmente irruenta.
Alla luce di questo "ruolino di marcia" appare francamente singolare che i ferraristi tardino ad accampare i primi dubbi sulla bontà dell'investimento effettuato, pur con tutte le considerazioni del caso sulla situazione nuova (per Alonso), sulle prestazioni delle vettura (comunque terza forza del campionato) e sul rendimento del compagno Massa. Non vogliamo, con questo, gettare la croce addosso al campione spagnolo, tanto più che chi scrive è sempre stato convinto del talento di Alonso. Il dubbio è, però, che da quella lotta fratricida con il "novellino" Hamilton, sostenuta in McLaren nel 2007, Fernando ne sia uscito, in qualche modo, ridimensionato. Insomma, in Ferrari si era convinti di essersi accaparrati un campione all'apice della carriera, ma francamente, questo Alonso qui, non sembra (allo stato attuale) esattamente identico a quello dei titoli mondiali 2005 e 2006...

7 commenti:

  1. In effetti alonso ha deluso troppe volte quest'anno. Impossibile vincere un campionato del mondo con tutti gli errori fatti fino adesso...ne bastavano la metà. Credo che il ridimensionamento di un capione assoluto come lui sia avvenuto con gli ultimi anni passati in renault e la pressione generata dalla frustrazione di non avere una macchina all'altezza soprattuto in qualifica.

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  2. E' vero, soprattutto perchè in Renault ci era tornato con la coda tra le gambe, dopo essersi sentito soppiantato da Hamilton in McLaren, dove pensava di andare a fare la prima guida: con un altro compagno di squadra avrebbe facilmente vinto i titoli anche nel 2007 e 2008. Dev'essere un pensiero che lo tormenta...

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  3. il catalano????????????

    asturiano semmai

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  4. ooops! Correggo subito! Grazie!

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  5. Gli ultimi sette GP vi bastano come risposte?

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  6. Francamente no e, a questo punto, nemmeno se vincesse il mondiale cambierei quanto scritto in questo post (a luglio)

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  7. Ah già... se dovesse vincere il mondiale sarebbe solo un regalo della FIA... me ne ero dimenticato...

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