L'automobilismo, si sa, è uno sport anomalo, che permette al talento di emergere solo se assistito dalla competitività del mezzo meccanico. Per le valutazioni dei piloti ho voluto allora "sdoganare" del tutto il loro merito dal risultato finale ottenuto, giudicandoli in relazione al contesto in cui si sono trovati ad esprimersi.
Rosberg: 10 - E' stato il primo in classifica tra i piloti delle "altre" scuderie, quelle che non potevano permettere di lottare per la vittoria nemmeno in una singola gara. Di più, è stato in grado di "doppiare" (142 punti contro 72) un compagno di squadra scomodo come Michael Schumacher. Forse sarebbe il momento di dare finalmente una monoposto top a Nico. Mi sbilancio: se avesse avuto una Red Bull sarebbe stato lui, il Campione del Mondo.
Kubica: 10 - Autentico purosangue, costretto a mordere il freno con una Renault forse non disastrosa, ma di certo non al livello delle vetture top. E', insieme a Rosberg, un'altra vittima della "blindatura" dei pochi abitacoli competitivi in Formula 1. Finchè non si libererà un posto nei top team saremo costretti a vederlo classificarsi dietro a piloti con meno talento di lui.
Kobayashi: 10 - Un debuttante come non se ne vedevano da anni. Frustrato a inizio stagione dai numerosi problemi tecnici della Sauber ha colto ogni singola occasione per far vedere di che pasta fosse fatto. Kamui non ha paura di nessuno e, a differenza di tanti blasonati colleghi, sa come si sorpassa, anche quando il suo mezzo non offre nessun vantaggio prestazionale.
Vettel: 9 - Non me la sento di dargli il massimo dei voti perchè la sua stagione non è stata esente da errori, ma è stato comunque il più forte tra i sei (quattro?) contendenti al titolo. Imbattibile sul giro singolo ha mostrato qualche limite nella gestione delle situazioni di gara, ma è giovane e, se colmerà tali lacune, diventerà ancora più forte. Onore al Campione del Mondo 2010.
Petrov: 9 - Ci volevano far credere che fosse una operazione pubblicitaria ma Vitaly si è presentato battagliando alla pari con uno scatenato Hamilton alla sua prima gara in Formula 1. La stagione è stata caratterizzata da alti e bassi, non sempre imputabili al pilota, ma chi è in grado di star davanti a Kubica (anche se solo in alcune occasioni) alla sua prima stagione, di stoffa ne deve avere da vendere.
Webber: 8 - L'avevo scritto prima di metà stagione: Mark non aveva la concentrazione necessaria per vincere il titolo. Ha rischiato ugualmente di vincerlo, complici gli errori della squadra e degli avversari, ma l'altalenanza delle sue prestazioni non gli ha permesso di compiere il "colpaccio" della carriera. E' probabile che si ritirerà senza titolo, e un pò dispiace, ma non ha fatto quanto avrebbe dovuto per raggiungere questo ambizioso traguardo.
Hamilton: 8 - Lo dicono in tanti, estimatori e detrattori: quando è in forma Lewis è in grado di compiere qualsiasi impresa. Il limite sembra però proprio uno stato di forma (o di concentrazione) altalenante, al di là delle prestazioni della sua McLaren (tutt'altro che costanti). Errori come quello di Monza diventano sempre più difficili da perdonare ad un Campione del Mondo. Però ci ha fatto vedere dei sorpassi niente male.
Barrichello: 8 - Alzi la mano chi avrebbe pensato di vedere il "vecchio" Rubinho, con una Williams dotata dello stesso motore delle vetture di "serie B", costantemente in zona punti nella seconda parte della stagione. Rubens ha mostrato una tenacia eccezionale, ed una dedizione encomiabile, che lo hanno portato a risultati incredibili come il quarto posto di Valencia ed il decimo posto finale in classifica.
Alonso: 7 - Ha rischiato di vincere il mondiale alla sua prima stagione in Ferrari, dopo due anni di "purgatorio" in Renault, ma Fernando non sembra più lo stesso dei titoli 2005/2006, rimasto forse segnato dalla drammatica stagione 2007, caratterizzata dal dualismo con Hamilton e dall'incredibile "regalo" del titolo a Raikkonen. Sicuramente veloce ma più ansioso e capriccioso di come lo conoscevamo, Fernando ha sbagliato molto durante la stagione, e non sempre è stato possibile "metterci una pezza". I ferraristi che lo insultavano ai tempi di Renault e McLaren, però, l'hanno subito adottato a nuovo idolo infallibile.
Button: 7 - Lasciare la scuderia con cui si è appena vinto il titolo per andare a fare il compagno di squadra del coccolato Hamilton in McLaren non è stata una scelta comoda per Jenson, e solo per questo merita rispetto. Alla fine ha concluso la stagione al quinto posto in classifica, subito dietro Lewis, e ritengo che sia comunque un risultato soddisfacente. Se avrà una McLaren al top per tutta la stagione sarà chiamato a dimostrare che il titolo del 2009 non è stato un "bluff".
Hulkenberg: 7 - Forse un pò oscurato da altri rookies come Kobayashi e Petrov, Nico ha comunque disputato una stagione positiva, andando a cogliere un inaspettato acuto con la pole position di Interlagos. Era difficile tenere il passo dell'esperto compagno di squadra Barrichello, ma Nico si è fatto vedere più di una volta in zona punti.
Heidfeld: 7 - Ripescato a fine stagione per sostituire de la Rosa in Sauber, Nick non si è fatto pregare per mostrare che il suo talento è rimasto inalterato, nonostante la "ruggine" accumulata. 6 punti conquistati in sole 5 gare, con una vettura non certo al top.
Massa: 6 - Più o meno in linea con le aspettative per la prima parte di stagione, Felipe stava facendo la sua gara dell'anno proprio in Germania, prima della "chiamata al dovere". Da quel momento in poi il brasiliano è stato sempre più deludente, e non credo che sia una coincidenza...
Schumacher: 6 - Criticare Michael nella stagione del suo rientro sarebbe un pò come sparare sulla croce rossa. Il quarantunenne pilota tedesco ha dimostrato un coraggio del tutto diverso da quello ostentato nel corso della sua carriera (macchiata da tanti episodi "dubbi") e anche solo per questo merita la sufficienza sulla fiducia. Naturalmente tutti si aspettano qualcosa in più per il prossimo anno...
Buemi: 6 - Probabilmente si attendeva di meglio dalla Toro Rosso, che è risultata l'ultimo team tra quelli "anziani", e le prestazioni del mezzo hanno condizionato la stagione di Sebastien, che è comunque riuscito a finire a punti in quattro occasioni.
Alguersuari: 6 - Stesso discorso del compagno di squadra. Jaime ha messo in mostra una apprezzabile grinta, pur relegato a lottare nelle retrovie dalla sua Toro Rosso. E' uno di quei piloti che andrebbero valutati su di un mezzo più competitivo.
Sutil: 5 - La Force India era attesa ad una stagione in cui potesse addirittura insidiare, in qualche occasione, i top team. Invece le prestazioni della squadra indiana sono calate per tutta la stagione, finendo in classifica dietro anche a Renault e Williams. Adrian ha pagato la scarsa competitività del mezzo ed è sembrato perdere lucidità e concentrazione. Dopo aver impressionato al debutto, ora rischia di venir dimenticato dai top team per una eccessiva permanenza in una squadra di secondo piano. Sarebbe un peccato.
de la Rosa: 5 - L'ultima chance della carriera per Pedro è stata frustrata prima da una Sauber inconsistente all'inizio della stagione e poi da un compagno di squadra "scomodo" come Kobayashi. Veloce lo è sempre stato ma qualcosa non ha funzionato ed ha subito l'onta della sostituzione prima della fine del campionato.
Liuzzi: 4 - La Force India, come detto, non è stata competitiva come ci si attendeva, ma il suo compagno di squadra è comunque stato capace di ottenere più del doppio dei punti di Vitantonio, la cui prestazione deve quindi essere considerata negativa.
Kovalainen, Trulli, Glock, Di Grassi, Chandhok, Senna, Yamamoto: S.V. - Difficile dare un voto a coloro che si sono sobbarcati l'ingrato compito di sviluppare le nuove monoposto, gareggiando in una categoria a parte, preferisco "rimandarli" alla prossima stagione. Esprimo solo un pizzico di amara delusione per il debutto pressochè disastroso di Bruno Senna che sembra aver dimostrato che il talento non è una "questione di geni"...